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The Hurt Locker


06.09.2008 - Michele Annese

Fare critica è impresa assai ardua. Tenere conto delle cose da salvare in un film che fondamentalmente non è stato gradevole non è facile. Aggiungiamo poi che le voci girano, e che uno dei film favoriti per la vittoria finale è The Hurt Locker di Kathryn Bigelow. Senza nulla togliere a un film che finalmente regala un po’ di azione in una mostra in cui la fanno da padrone i silenzi, bisogna pur ammettere che questo è un modo relativamente facile di eccitare lo spettatore: un uomo (Jeremy Renner) che disinnesca bombe al centro di Baghdad, sotto il tiro dei fucili nemici, non può non creare tensione. Ci si chiede quale bravura però ci sia nel mostrare tutto questo. Veder morire un iracheno non sconvolge affatto; un americano strappa via facili lacrime. Da salvare le musiche che accompagnano bene il ritmo del film. Un film che sa troppo di minestra riscaldata.

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