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Adriano Celentano sbarca al Lido con la versione restaurata di Yuppi Du


06.09.2008 - Annarita Landi

«Mi piacerebbe fare un film sulla resurrezione di Cristo. Non è mai stato fatto perché nel Vangelo non c’è scritto come si è comportato». Questo è Adriano Celentano, che nel corso della conferenza stampa di presentazione della versione restaurata di Yuppi du, presentata in anteprima alla Mostra e nelle sale italiane dal 10 settembre, non risparmia momenti di puro show. Il ‘molleggiato’ si è presentato con un look total black, e, incalzato dai giornalisti, ha parlato di tutto accompagnandosi con le immancabili pause: precariato, morti bianche, la critica situazione dell’Alitalia, le devastazioni ambientali al Pincio, l’Expo di Milano e ovviamente la televisione. «Yuppi du è un film naif, che non ha età, a differenza di altri che ho fatto. È un grido d’amore verso una donna ma anche di dolore per la perdita di un amico».
E a proposito di questo, Celentano fa una dedica particolare: «Dedichiamo questa nuova versione del film a Graziano Alonso, morto per un incidente durante le riprese del film cadendo nelle gelide acque del Ticino. Sono sicuro che ci sta guardando, da qualche parte». In conferenza stampa anche il direttore artistico della Mostra Marco Muller che ha voluto esprimere la propria gratitudine per la presenza di Celentano: «Siamo molto felici di avere qui Adriano Celentano. Noi crediamo al cinema che viene reinventato, guardato con occhi nuovi. Persino il presidente Giorgio Napolitano ha mandato una lettera complimentandosi con il Festival per l’attenzione riservata, da alcuni film proiettati, al delicato tema delle morti bianche. Tra questi anche Yuppi Du». Il film è stato restaurato grazie alla collaborazione con Sky Italia. Nuovi progetti in vista? «Ci sarà un mio ritorno in tv», dice Celentano «ma non so ancora, quando, dove e con chi. Sicuramente con Sky faremo qualcosa». E l’accoppiata Celentano-Olmi? Il grande regista sarà premiato proprio dallo showman con il Leone d’Oro alla Carriera. «Siamo in sintonia», dice «fa film molto penetranti». Infine un commento su Venezia, e sulla scelta di presentare proprio quà il suo neo-film: «Venezia è la più bella città del mondo. La considero come la mia amante, perché una moglie ce l’ho già».

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