06.09.2008 - Maria Rosaria Donisi Mare a perdita d’occhio per una pellicola “no budget” che mescola attori di teatro a interpreti al loro primo banco di prova. Si tratta dell’esordio alla regia di Stefano Tummolini, sceneggiatore de “Il bagno turco” di Opzetek, che mette in scena il tema dell’omosessualità in una maniera del tutto nuova e stravagante. Comico, grottesco e drammatico si mescolano in un cocktail perfetto dove la semplicità dei sentimenti prevale su tutto. Salvatore, Eva, Cristiano, Stella, e Raffaele sfiorano le loro anime nell’arco di poche ore. Un altro pianeta è un titolo fortemente simbolico che rappresenta l’altra metà del mondo, quell’universo che nel film viene rappresentato dalle dune che separano lo stabilimento balneare dalla spiaggia dei nudisti, luogo dove avvengono frequenti incontri omosessuali. Lontano da allegorie, l'altro pianeta è più semplicemente la risposta a un test di compatibilità citato su una rivista di gossip estivo. La frase è affidata al personaggio di Stella (interpretato da Chiara Francini), ragazza svampita dal bikini succinto, interprete spumeggiante di questa giornata al mare. In realtà tutti i protagonisti della vicenda, nonostante le apparenze, hanno una storia drammatica alle spalle. L’occasione per raccontare le loro vicende viene data dalle lunghe camminate sul bagnasciuga che ciascuno di loro farà con Salvatore (Antonio Merone), personaggio cardine intorno al quale è stata costruita la sceneggiatura. Il film sottintende la differenza nel vivere l’omosessualità oggigiorno rispetto a qualche anno fa. Gli attori, nella loro coralità, incarnazioni di storie emblematiche, danno corpo alle fragilità di Salvatore in un film che ha l’intento di raccontare le verità del quotidiano. TRAILER
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Regia: Stefano Tummolini
Sceneggiatura: Stefano Tummolini, Antonio Merone
Fotografia: Raoul Torresi, Bruno Sarandrea
Scenografia: Federico Polucci, Dylan Tripp
Interpreti: Antonio Merone, Lucia Mascino, Francesco Grifoni, Chiara Francini, Tiziana Avarista
Italia 2008
82’
Una giornata al mare che gira attorno a Salvatore e a un gruppo di persone conosciute casualmente sulla spiaggia di Capocotta, a pochi chilometri da Roma. Fra confessioni e rapporti omosessuali, il regista cerca di mettere in scena frammenti di vita quotidiana. Alla fine della giornata nulla sarà come prima.
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