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Heshang De Aiqing - Cry me a river


09.09.2008 - Valeria Roccella

Questo corto, presentato fuori concorso al 65esimoFestival di Venezia, si prefigge di toccare lo spettatore nel profondo dell’animo sul tema dell’amore vissuto, e forse mai passato.
La pellicola poteva essere godibile, se avesse dato meno l’idea di assistere a una puntata di una soap opera mal girata e montata. Una delle varie pecche è senz’altro nella sceneggiatura: frasi fatte, discorsi scontati che si possono trovare in qualsiasi shojo-manga (fumetti giapponese per ragazze) che nulla danno e niente lasciano allo spettatore. Gli attori non riescono a dare l’impressione di essere credibili.
La storia (se almeno ce ne fosse una) è quasi inesistente. Credo che gli unici che si possano sentire “toccati nel profondo” siano proprio quelli col cuore a pezzi che vedono in ogni racconto, sé stessi e la loro storia tormentata. Al termine della proiezione si crede di aver visto un corto di un’ora.

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