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Conferenza Stampa Venezia 65


29.07.2008 - Maria Rosaria Donisi

Confermata per un nuovo quadriennio la direzione artistica di Marco Müller, la 65esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica con la conferenza stampa di presentazione ha dato il via all'attesissimo countdown. Müller ha promesso un sismografo capace di registrare l'orientamento cinematografico nazionale e internazionale, una rassegna efficace nel interpretare le tendenze del prossimo anno. Inaugurata dal nuovo film dei fratelli Coen Burn After Reading,la Mostra presenterà 49 lungometraggi più 3 cortometraggi in prima mondiale e 5 pellicole in prima internazionale.
Il festival è stato annunciato all'insegna del cinema italiano (presenti quattordici film tra concorso e altre sezioni) ma anche del "nomadismo cinematografico".
Nella sezione Orizzonti Müller vanta di aver scelto pellicole provenienti da numerosissime parti del mondo, quasi a voler presentare un viaggio attraverso i continenti. Il Giappone presenterà tre film : Achilles and the Tortois di Kitano Takeshi, The Sky Crawlers di Oshii Mamoru, e Ponyo on Cliff by the Sea del maestro Miyazaki Hayao, già Leone d'Oro alla carriera nel 2005. Se da un lato il pubblico freme all'idea del ritorno dopo tre anni di Miayazaki, dall'altra parte un fitto gruppo di cinefili attende incuriosito il nuovo lungometraggio di Lav Diaz, dal titolo Melancholia. Il regista filippino, vincitore lo scorso anno della Menzione speciale Orizzonti, in questa edizione presenterà una pellicola della durata di 450'.
Tra le opere annunciate - coccodrilli a parte - fa capolino il documentario di Mario Monicelli Vicino al Colosseo... c'è Monti. La retrospettiva, curata da Tatti Sanguineti e Sergio Tofetti, è intitolata Questi fantasmi: Cinema italiano ritrovato (1945/1975) e prevede proiezioni di opere del passato. E ancora, tra le iniziative da segnalare l'Associazione Articolo 21 proporrà "Cinema e morti bianche", ovvero le proiezione de La fabbrica dei tedeschi di Mimmo Calopresti e ThyssenKrupp Blues di Pietro Balla e Monica Repetto che accompagneranno incontri e dibattiti intorno al tema. Ma non solo: verrà riproposta la visione di Yuppi Du di Adriano Celentano, prima pellicola italiana ad affrontare l'argomento. Celentano proprio a Venezia tornerà dopo 15 anni per una conferenza stampa.
Il Leone d'oro alla carriera sarà consegnato al maestro Ermanno Olmi, già vincitore di un Leone d'Argento nel 1987 con Lunga vita alla signora e di un Leone d'Oro nel 1988 con La leggenda del santo bevitore.
Tra i film italiani in concorso La terra degli uomini rossi – Birdwatchers, l'atteso ritorno alla regia di Marco Bechis, una pellicola dedicata all' amico poeta Enrique Ahriman che narra la tragedia degli Indios brasiliani. Da non trascurare, per la prima volta a Venezia, Pappi Corsicato : Il Seme della discordia, liberamente ispirato a "La Marchesa di O" di Heinrich Von Kleist, è stato fortemente voluto dal direttore artistico e dagli altri selezionatori e inserito in extremis tra i film italiani in concorso. Nonostante l'ormai ribadito sciopero degli sceneggiatori americani che ha creato uno slittamento progressivo delle uscite di molti film, arriveranno dagli Usa 10 pellicole.
Ma le sorprese non finiscono: ancora top secret i titoli di due opere. Non ci resta che attendere il 27 agosto per scoprire tutti particolari di questa Mostra.

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