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Summer


25.10.2008 - Maria Rosaria Donisi

Il film si svolge su tre piani temporali: il passato adolescenziale di Shaun, il suo presente e la speranza di un futuro migliore. I ricordi del protagonista pian piano cominciano a prendere peso e la trama sottolinea sempre di più l'importanza del rapporto tra il fato e il destino. Shaun rappresenta una generazione povera, appartenente a una classe di non intellettuali; è un personaggio che vive della sua memoria e potrebbe essere paragonato a un genio incompreso: non sa scrivere, ma sa leggere, non riesce a esprimere verbalmente le sue emozioni, ma si rivolge agli altri con gesti che palesano i suoi stati d'animo. D'improvviso Shaun-adulto poggia la mano nel vuoto, quasi fosse un vetro, e da lì comincia a fluttuare con la mente nel suo passato. Le memorie riportate a galla si concentrano sull'estate in cui visse il suo primo amore con Tracy, la ragazza che gli ha fatto conoscere l'importanza dell'affetto e dei sentimenti. Ambientato in un paese della provincia inglese, il film ci illustra le ristrettezze mentali di una società che decide di trascurare il “diverso da se”. Shuan non ha una famiglia che si prende cura di lui, gli unici punti di riferimento sono Tracy e l'amico Daz. Lascerà la scuola e, dopo un periodo di allontanamento dalla società, rimarrà tutta la vita a prendersi cura dell'amico costretto a vivere su una sedia a rotelle, in seguito a un incidente che ebbero insieme. Mentre Daz anestetizza il dolore con l'alcool, Shaun tenta di condurre una vita normale nonostante il peso del passato. Anche il figlio di Daz ha il vizio di bere: egli vorrebbe cambiare le cose e vivere serenamente, ma si sente incatenato a un sistema cinico e indifferente. Solo l'amore riuscirà a scuotere la sua coscienza. Il ritorno di Tracy, oramai diventata una donna d'affari affermata, darà la forza a Shaun di andare avanti, di capire finalmente le motivazioni del suo passato tormentato.
Summer è dunque una storia che si innesta in un'altra storia e mette in scena tre generazioni a confronto. Presentato nella sezione dedicata ai ragazzi del Festival del Cinema di Roma, Alice nella città, il film non ostenta presupposti pedagogici, ma vuole portare a riflettere sulla questione della diversità e affida la speranza del cambiamento alle nuove generazioni.

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