04.02.2009 - Valeria Roccella Ispirato al titolo di una famosa rubrica online del Corriere della Sera curata dal bravissimo Beppe Severgnini, Italians vuole essere (o perlomeno cerca di esserlo) una rappresentazione di come si comportano gli italiani all’estero. Mettendo in scena solamente due storie, e non vari episodi collegati fra loro come nei suoi due film precedenti, Giovanni Veronesi (Il Barbiere di Rio, Che ne sarà di noi e Manuale d’Amore 1 e 2) crea macchiette di noi stessi senza riuscire davvero a far riflettere. Proprio quell’ ”italiano, brava gente” che non solo strizza l’occhio al dimenticato, e ormai impolverato, vecchio film di Giuseppe De Santis ma soprattutto rievoca quella infinita e pittoresca galleria di personaggi a cui hanno prestato il volto grandi attori quali Sordi, Manfredi e l’istrionico Gassman. Purtroppo il livello è differente. Il primo episodio, nonostante un finale stranamente a sorpresa, convince meno del secondo, in cui un esilarante Dario Bandiera (probabilmente il migliore) e il sempre simpatico Carlo Verdone la fanno da padroni. Questo per ricordare con vena malinconica che tutto intorno a noi è "Meraviglioso" (come dice la famosa e reinterpretata canzone di Modugno, tema portante del film) e che comunque tra spaghetti, pizze, Ferrari e mandolini l’italiano mantiene sempre il proprio modo di pensare e di essere bonaccione. |
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Regia: Giovanni Veronesi
Sceneggiatura: Andrea Agnello Ugo Chiti, Giovanni Veronesi
Fotografia: Tani Canevari
Interpreti: Carlo Verdone, Sergio Castellitto, Riccardo Scamarcio, Ksenia Rappoport, Dario Bandiera, Remo Girone, Valeria Solarino
Produzione: Filmauro
Produttore: Luigi e Aurelio De Laurentis
Distribuzione: Filmauro
Italia 2009
116’
Dopo una vita passata a trasportare Ferrari rubate negli Emirati Arabi per conto di una ditta romana, il camionista Fortunato (Sergio Castellitto) decide di ritirarsi e sceglie il giovane Marcello (Riccardo Scamarcio) come suo successore. Per istruirlo al lavoro e abituarlo agli usi e costumi locali lo porta con sé nel suo ultimo viaggio per Dubai. Un inaspettato posto di blocco nel mezzo del deserto sarà solo la prima delle varie complicazioni di questo avventuroso tragitto con finale a sorpresa.
A migliaia di chilometri di distanza dalla "città dei mercanti", l'impacciato Giulio (Carlo Verdone), di professione dentista, è costretto a recarsi a San Pietroburgo per un convegno che lui stesso ha organizzato ma al quale non vorrebbe partecipare. Depresso e inconsolabile da quando è stato lasciato dalla moglie e in astinenza da oltre un anno, viene convinto da un amico-collega a mettersi in contatto con Vito Calzone (Dario Bandiera), il promotore di una società russa che organizza viaggi extra-lusso a sfondo sessuale.
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