10.02.2009 - Cristian Tafani Joseph Merrick era un uomo inglese che visse durante l’epoca vittoriana e godette di una certa fama a causa delle estreme deformazioni che aveva su tutto il corpo, deformazioni che gli valsero il nome di "uomo elefante". La sua figura ha ispirato romanzi, spettacoli teatrali e un film del 1980, diretto da David Lynch (The Elephant Man). Nel film, Lynch ribalta uno dei suoi temi preferiti: la mostruosità che si nasconde dietro la superficie della normalità. Qui, dietro la mostruosità (non apparente come la normalità, ma reale, tangibile, che suscita orrore e disgusto), si nascondono alcuni dei più alti valori e sentimenti che attribuiamo all’animo umano, elementi che sembrano trovare terreno fertile solo laddove c’è stata sofferenza e solitudine. |

Presentato al Piccolo Teatro Campo d’Arte
Compagnia: Anà-Thema Teatro – Compagnia Teatro d’Arte di Udine
Testo e regia: di Luca Ferri
Interpreti: Luca Ferri, Luigi Rizzo, Susanna Paravano, Stefania di Gioia
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