articolo

Elephant Underground – Diario di Joseph Carey Merrick


10.02.2009 - Cristian Tafani

Joseph Merrick era un uomo inglese che visse durante l’epoca vittoriana e godette di una certa fama a causa delle estreme deformazioni che aveva su tutto il corpo, deformazioni che gli valsero il nome di "uomo elefante". La sua figura ha ispirato romanzi, spettacoli teatrali e un film del 1980, diretto da David Lynch (The Elephant Man). Nel film, Lynch ribalta uno dei suoi temi preferiti: la mostruosità che si nasconde dietro la superficie della normalità. Qui, dietro la mostruosità (non apparente come la normalità, ma reale, tangibile, che suscita orrore e disgusto), si nascondono alcuni dei più alti valori e sentimenti che attribuiamo all’animo umano, elementi che sembrano trovare terreno fertile solo laddove c’è stata sofferenza e solitudine.

Sullo stesso terreno di Lynch prova a muoversi lo spettacolo Elephant Underground, prodotto dalla compagnia Anà-Thema Teatro, già curatrice dello spettacolo Troades. L’autore ci porta nel sotterraneo del Piccolo teatro Campo d’Arte, dove, nascosto alla vista di sguardi indiscreti, Joseph Merrick è pronto a raccontarci gli eventi salienti della sua vita, dagli anni del circo, dove veniva impiegato come fenomeno da baraccone, all’incontro con il dottor Frederick Treves, gli anni passati all’ospedale fino all’incontro con il suo idolo, l’attrice Fanny Kemble. Il sotterraneo diventa così una camera dei ricordi: quello che abbiamo davanti non è il deforme Joseph Merrick, ci troviamo a tu per tu con la sua anima, e a questo punto non importa come si presenta il corpo che dà vita al personaggio. Anche la maschera che dovrebbe coprire le deformità del suo volto diventa superflua.

L’attore non convince appieno nel mostrarci i suoi ricordi; colpiscono maggiormente i personaggi di contorno, che gli danno man forte nel dispiegare questo diario, “normali” dai comportamenti eccentrici e in fondo freaks dall’animo sensibile come lui. Il testo si limita così a essere cronaca della vita dell’uomo elefante, non scava a fondo, nelle viscere. Si blocca in superficie narrando semplicemente i fatti,  facendosi sfuggire l’occasione di mostrarci la vera mente di Merrick.

articolo precedente| torna indietro | segnala articolo | permalink | social bookmark | versione stampa | sezione superiore | articolo successivo