13.02.2009 - Valentina Iuffrida “So che sei un uomo intelligente ma con il tamburo devi ricordarti di non pensare. Pensare incasina tutto.” L’Ospite Inatteso di Thomas McCarthy è un film che invece fa pensare. Amaro e ironico, racconta il risveglio di un uomo, la capacità di comunicare attraverso una passione comune, l’avvicinarsi di due mondi, semplice ed immediato, davanti ad un tamburo africano. Non si tratta della storia dell’immigrato semplice ed ingenuo (Tarek) che insegna al colto professore (Walter) i veri valori della vita, ma di un vero e proprio scambio leale di culture: sono due uomini che si parlano attraverso la musica. Il ritmo del tamburo trascinerà Walter Vale in una vicenda triste e ingiusta: Tarek viene arrestato a causa di un equivoco in metropolitana e portato in un centro di detenzione dell’immigrazione degli Stati Uniti. In quel posto, dice Tarek, “non ci sono terroristi. I terroristi hanno soldi, hanno appoggi.”. Lui è solo un musicista. E’ un clandestino però, ed è siriano. Quindi rischia l’espulsione da un paese che riempie strade e prigioni con simboli di libertà, uguaglianza e giustizia. Nel L’Ospite Inatteso sono proprio questi simboli ad urlare “è ingiusto”. E’ ingiusto che a pretendere di insegnare la democrazia, sia uno stato che è diventato sordo e cieco davanti alle persone, allo stesso modo in cui sono sordi e ciechi i paesi che si affanna ad inimicarsi. Grazie ad una sceneggiatura asciutta, fatta di dialoghi intensi e incisivi, il film penetra nel cuore e nella mente dello spettatore con delicatezza, nonostante la drammaticità del tema trattato; mentre la regia suggerisce di aprire gli occhi e allargare la mente, passando spesso dal campo medio al campo lungo, per raccontare il rapporto tra due esseri umani, e metterli in relazione con la parte di mondo che li circonda. Richard Jenkins è straordinario nell’impersonare quest’uomo improvvisamente vivo, inghiottito da una vicenda che non è sua e che impotente e incredulo osserva il suo paese, senza riconoscerlo. |

Regia: Thomas McCarthy
Sceneggiatura: Thomas McCarthy
Interpreti: Richard Jenkins, Haaz Sleiman, Amir Arison, Danai Gurira, Maggie Moore
Fotografia: Oliver Bokelberg
Montaggio: Tom McArdle
Musiche: Jan A.P. Kaczmarek
Produzione: Groundswell Productions, Next Wednesday Productions, Participant Productions
Distribuzione: Bolero Film
USA 2007
104'
Walter Vale è un professore di Economia del Connecticut: vedovo, un figlio che vive a Londra. Per un convegno, torna nella sua casa di New York, dove scopre di essere inatteso ospite di Tarek (Haaz Sleiman) e Zainab (Danai Gurira). Siriano lui, senegalese lei, per un errore hanno affittato l’ appartamento di Walter. Qualche giorno di convivenza e nasce un bel rapporto d’amicizia tra il musicista siriano ed il professore americano, fino al giorno in cui Tarek non viene arrestato. Walter farà di tutto per aiutarlo, e per stare accanto alla madre di lui, Mouna (Hiam Abbass).
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