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DiscoRevolver Live!


25.03.2009 - Valentina Iuffrida e Stefano Iannotti


[…] Il cantante canta e suona male una chitarra da 100 euro, il bassista in realtà preferisce pattinare, il batterista ha 17 anni e non ha la batteria a casa […]

Questo è quello che con grande ironia i DiscoRevolver scrivono di se stessi sul proprio MySpace.Ironia che nasconde grande personalità dal vivo e capacità tecnica, dalla quale si intuisce un background ricco di esperienze personali.

In un venerdì di marzo i DiscoRevolver suonano al Foollyk di Roma davanti a un pubblico entusiasta: il locale è piccolo, i tavolini tutti occupati, qualcuno si accuccia a terra. La band, nata nel gennaio del 2008 e molto conosciuta nell’ambiente romano, è formata da quattro elementi: Fabio Perrone alla batteria, Riccardo Composto alla chitarra, Francesco Maselli al basso, e il frontman Alessandro Delle Fratte. La loro musica, scritta e suonata dai quattro ragazzi, risente molto di influenze brit pop (Smiths, Blur, Suede), indie rock (Strokes, Bloc Party), fino ad arrivare al beat italiano (Patty Pravo, New Trolls, I Corvi). Inizia il concerto, le mani si muovono a ritmo di musica, si avverte l’entusiasmo che cresce. Si parte con Melanina e Un po' snob e subito si rimpiange di non avere la possibilità di alzarsi in piedi per ballare e cantare con i DiscoRevolver: ottima la presenza scenica dei quattro che si divertono come dei matti, coinvolgendo il pubblico senza prendersi troppo sul serio. Tra i flash delle macchine fotografiche, la folla, e l’energia della musica, l’adrenalina sale e anche il tasso di umidità, ma quando Alessandro intona Un disco per Marta o la travolgente La canzone di Isabelle diventa difficilissimo stare seduti e fermi. Si prosegue con Caffè Shit e Mosse e Botte: interessanti sono le linee di basso, che danno vita ad una ritmica pulsante, rimandando in alcuni tratti ai Muse di Plug In Baby. Alla fine del concerto qualcuno chiede il bis e i DiscoRevolver ci salutano eseguendo nuovamente Melanina. È, dunque, giustamente consigliata una sbirciatina allo space della band romana, con la speranza di avere nuovamente la possibilità di rivederli in azione sul palco e fuori.

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