articolo

Subsonica live @ Earth Day, Roma


29.04.2009 - Dario Parascandolo

Organizzato da National Geographic Channel e interamente ecosostenibile. Nel 2009 le cose finalmente si pensano in grande, e il concerto del 22 aprile che celebra la Giornata Mondiale della Terra non ha lasciato dubbi sulla gigantesca portata dell'evento. Il palco allestito a Roma in Piazza del Popolo è interamente ecosostenibile, così come i suoi “contenuti”, ovvero la musica. Fra i vari Nneka, Ben Harper e Bibi Tanga, l'Italia è rappresentata dai torinesi Subsonica.
Forte dei buoni riscontri dell'ultimo Eclissi, uscito ormai un anno fa, la band ha proposto un set live che ormai può contare su una carriera lunga ben tre lustri. Carriera che parte dai centri sociali fra alchimie dub e pop di livello, virando verso territori decisamente rock (Terrestre) per tornare infine a un suono algido, glaciale, cyberpunk, che rinuncia alle canzoni da presa immediata in favore di un turbine sonoro che trova la giusta collocazione proprio dal vivo.
Il palco è dominato da due maxischermi laterali che, per chi non ha avuto la possibilità di stare a ridosso delle transenne, scrupolosamente documenta ogni momento del concerto. Concerto che dalle prime battute vede la band in piena celebrazione di sé stessa, affidando l'apertura Discoteca Labirinto, ormai inno generazionale italiano. E poco importa se il minuto cantante non mostra alcun interesse nel saltellare come una molla come suo solito. Anzi, sbaglia clamorosamente anche l'attacco del brano. Ma il pubblico sembra non curarsi della fiacca performance della band, rispondendo bene ai beat che si perdono nella piazza. D'altronde i Subsonica hanno ben poco da dimostrare, e lo ribadiscono con Nuvole Rapide e Nuova Ossessione da Amorematico. L'atmosfera sul palco, a dire il vero un tantino fredda nelle battute iniziali, si scalda con la riproposizione di un'intera sequenza di brani tratti dall'ultimo album. Potenti e acide al tempo stesso, Ali Scure, L'Ultima Risposta e Nei Nostri Luoghi mostrano una band in stato di grazia, che tocca il massimo vertice con la “chemical” Il Centro della Fiamma. La chiusura è affidata prevedibilmente all'indimenticabile Tutti i Miei Sbagli, mentre Terrestre è stato totalmente snobbato dalla band, come è accaduto durante l'ultimo tour.
Un'esibizione di mestiere, con una band stanca, ma non per questo annoiata. I Subsonica sono più vivi che mai, come sicuramente dimostreranno nelle date romane e milanesi previste per giugno. Mestiere, dunque, ma di gran classe.
 

articolo precedente| torna indietro | segnala articolo | permalink | social bookmark | versione stampa | sezione superiore | articolo successivo

 

   

VIDEO CORRELATI- Intervista a Rosalia De Souza


Intervista di Davide Ferrara