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Nel Blu Dipinto di Blu


28.08.2008 - Dario Parascandolo

La più famosa canzone italiana, in patria e all'estero, compie 50 anni, e viene celebrata anche alla Mostra del Cinema di Venezia, con la riproposizione del film dall'omonimo titolo girato nel 1959 da Piero Tellini. Una sorta di melodramma cinematografico, che vuole essere, almeno nelle intenzioni, un tentativo, riuscito soltanto in parte, di elevare il genere del film musicale. Tutto incentrato sulla figura di Domenico Modugno, Nel Blu Dipinto di Blu è la dimostrazione che non sempre a un successo musicale corrisponde un successo cinematografico, nonostante la partecipazione di Vittorio De Sica e la sceneggiatura di Cesare Zavattini e di Ettore Scola. Nonostante siano indiscutibili e indubbie le qualità televisive del Domenico nazionale, la sua prova cinematografica stenta a esaltare. E non basta affiancargli attori di prim'ordine come De Sica nei panni di un gentiluomo truffatore, o di Giovanna Ralli, che interpreta la fidanzata gelosa per alzare il tiro della commedia: lo sviluppo della trama percorre strade fin troppo facili, e la timida cameriera provinciale che fa girar la testa a un giovane ribelle che vive di espedienti è minestra fin troppo riscaldata, né un ingrassato Modugno risulta convincente nel vestire i panni del bello e impossibile, a cui non resiste persino una bella e viziata miliardaria in pelliccia di leopardo. Le canzoni fanno da cornice agli unici momenti degni di nota, in cui il protagonista appare realmente sentirsi a proprio agio: sia nell'intonare “Io” mentre si prepara per la rasatura, sia nell'accompagnarsi con la chitarra durante una delle tante serate trascorse a suonare in un'osteria, Domenico rende giustizia al suo incommensurabile successo e talento. Da consegnare ai posteri l'indimenticabile duetto con Vittorio De Sica proprio sulla canzone che dà il titolo al film.

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