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Morgan - Italian Songbook vol. 1


21.05.2009 - Dario Parascandolo

Cantante e bassista dei Bluvertigo, cantautore di successo, colto e raffinato, autore di libri, compositore di colonne sonore, personaggio televisivo.
Marco Castoldi, alias Morgan, non è sicuramente fra quelli che passano in silenzio. E fa parlare di sé, nel bene e nel male. Da leader silenzioso del rock alternativo degli anni Novanta a provocatorio giurato della trasmissione X-Factor. Di acqua sotto i ponti ne è passata, ma Morgan ha percorso la propria strada con coerenza, rinascendo più di una volta dalle proprie ceneri. La sua carriera solista ha inizio con Canzoni dall'Appartamento nel 2003, album intimo e dall'approccio retrò, ovvero tutto ciò che non erano i Bluvertigo. Eppure la penna era palesemente sempre la stessa. All'esordio seguì Da A ad A nel 2007, che percorreva le stesse coordinate del predecessore, estremizzandone il barocchismo e la logorrea prosaica, senza raggiungere i consensi sperati e, forse, meritati.

Morgan torna oggi dopo due anni di televisione con il primo capitolo di un ambizioso progetto, dal titolo Italian Songbook. Una trilogia di cover italiane degli anni Cinquanta e Sessanta, quando la canzone italiana veniva esportata all'estero. Alle sei cover presenti, il cantautore lombardo aggiunge le versioni inglesi uscite in quegli anni realizzate per il mercato straniero. Ecco spuntare Il Cielo in una Stanza di Gino Paoli e Resta cu'mme di Domenico Modugno.

Disco inutile? Forse. Si potrebbe addirittura accusare Morgan di arroganza, addirittura una trilogia di cover! La Sony glielo avrebbe permesso senza la partecipazione a X-Factor? Probabilmente no, ma non importa, perché il signor Castoldi ha il dono di trasformare in oro tutto ciò che tocca. Se ancora oggi, dopo più di tre lustri di carriera, il cantante infiocchettato da nobile del Settecento riesce a incollare milioni di telespettatori allo schermo un motivo ci deve essere. Il trasformismo è da sempre stata la sua arma vincente, ma dietro ogni maschera, per quanto talvolta eccessiva e antipatica, si nasconde un artista vero, sincero, onesto. Così come appaiono sincere le sue interpretazioni in Italian Songbook, come dimostra la splendida Lontano dagli Occhi di Sergio Endrigo, surclassando Fleurs di Franco Battiato, suo maestro e mentore. Bene, dunque, questi Italian Songbook.
Dovremo però attendere un'altra eternità per ascoltare un disco di inediti?

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