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Resoconto di un Festival: Cannes 2009


28.05.2009 - Andrea Pirrello

Chi, come il sottoscritto, non era mai stato al Festival di Cannes, girando per la croisette quest'anno avrebbe potuto scambiare la "capitale europea del cinema" per una qualsiasi località di riviera. Nonostante l'alto livello di film in concorso, il festival non ha riscontrato grande affluenza.

L'atmosfera negli ultimi giorni era particolarmente spenta per uno degli eventi più importanti del cinema mondiale. Mancava il tipico brusio di appassionati e giornalisti che anticipa la premiazione, le file interminabili alle sale, e le attese dei cinefili per la passerella. Proiezioni separate, per stampa e accrediti. Molta industria e poca presenza di accrediti culturali. Troppi ingressi a inviti e nessuno spazio, o quasi, per il pubblico pagante. Il festival per le telecamere, chiuso. Si parla di crisi economica anche a Cannes quindi, il festival dell'austerity come l'hanno chiamato alcune riviste.

In ogni caso sembra che abbia lasciato a bocca asciutta i festival più conosciuti, per la prossima stagione cinematografica. I nomi più importanti e i titoli più attesi erano tutti lì. Risultati tutt'altro che scontati. 

Adesso la domanda è: cosa ci aspetterà a Venezia? La crisi colpirà anche il Lido?
Prezzi più bassi, albeghi vuoti, diserzione dei nomi illustri?
Quali pellicole arriveranno? E saranno all'altezza di quelle proposte a Cannes?

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