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Hot - Human Organ Traffic


15.10.2009 - Andrea Pirrello

Fa piacere scoprire l’attenzione che il Festival ha nei confronti del mondo del Documentario.
Come evento speciale è stato inserito nella programmazione de L’altro Cinema – Extra, H.O.T. (Human Organ Traffic), film inchiesta sul traffico internazionale di organi, di produzione italiana. Un progetto di ricerca e di impegno civile che indaga a fondo l’argomento, dando voce, e immagini, a molteplici aspetti e punti di vista.

Girato in Brasile, Nepal, Sudafrica, Cina e Turchia, H.O.T. apre lo sguardo su ciò che c’è dietro questo fenomeno. I protagonisti sono le vittime del traffico di organi, famiglie del terzo mondo raggirate da ospedali e malfattori, ma anche chi il traffico lo organizza, dal Brasile per esempio, mettendo in contatto gli acquirenti con chi , per sopravvivenza, è disposto anche a vendere un rene. E ancora il film ci offre anche il punto di vista di chi è disposto a donare i propri organi per denaro, per fame. Roberto Orazi, il regista, non tralascia alcun aspetto dell’indagine e ci offre una visione di insieme completa, amara e spietata, dando spazio anche all’aspetto antropologico.
Il documentario si avvale delle testimonianze, compresa quella Alessandro Gilioli, giornalista dell’Espresso che pubblicò un inchiesta sul traffico illegale di organi nel sud est asiatico. Di lui ripercorre le tappe della sua ricerca, e le incrocia con le esperienze delle altre voci di questo racconto. Un lavoro complesso, articolato, che riesce a guardare al fenomeno su più livelli e con grande equilibrio.

Orazi ci offre la visione di insieme e allo stesso tempo la tragedia del singolo, e riesce ad essere toccante, ma non patetico, distante ma non distaccato.
Una rarità nel panorama documentaristico di oggi.

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