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The City of Your Final Destination


16.10.2009 - Andrea Pirrello

Un cast di prim'ordine per l'ultima opera di James Ivory, fatto a cui l' autore ci ha abituato da sempre, ma sfortunatamente il film non è all'altezza degli attori. Un percorso sul passato di una famiglia che viene portato a galla, e neanche tanto, dall'arrivo dell'aspirante biografo Omar Razaghi, un personaggio incerto, debole nella struttura del racconto, quasi senza peso a confronto degli altri ruoli, proprio lui che dovrebbe cambiare improvvisamente il quotidiano di una famiglia isolata in una villa di un vastissimo possedimento in Uruguay. Il ruolo, d'altronde, è affidato a un giovane attore Omar Metwally che non riesce a reggere il confronto con altri. La storia della famiglia Gund rimane abbozzata, superficiale e il tema del cambiamento per merito di un evento o personaggio esterno, come in questo caso, risulta pretestuoso e superficiale. Non siamo di fronte a esistenze che rimpiangono un passato vissuto, tutto appare ordinario in realtà, e quello che dovrebbe essere il collante di questa famiglia, lo scrittore morto, pare non avere peso nella vicenda.


Il regista inglese che tanto ha saputo raccontare le sfumature dei sentimenti dei personaggi nelle sue precedenti pellicole, non riesce a far vivere il personaggio dello scrittore scomparso neanche dai racconti dei familiari. Anche questo risulta un pretesto. Tutto rimane in superfice, niente ha una motivazione sufficentemente forte per determinare il procedere della storia.

Al pubblico restano le interpretazioni degli attori , di certo non nei ruoli migliori della loro carriera.

 

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