18.10.2009 - Marco Boccia La vita di Lev Nikolaevič Tolstoj fu lunga e tragica, dominata da una profonda, segreta tensione. Come raramente capita tra gli scrittori, Tolstoj ebbe un'incessante, tormentata evoluzione interiore, lottò con se stesso e con la società russa, e questa lotta, alimentò senza soste il suo impulso creativo. |

Festival Internazionale del Film di Roma
Concorso
Regia: Michael Hoffman
Interpreti: Helen Mirren (Sofya Tolstoy), Christopher Plummer (Leo Tolstoy), James McAvoy (Valentin Bulgakov), Paul Giamatti (Vladimir Chertkov), Anne-Marie Duff (Sasha Tolstoy)
Sceneggiatura: Michael Hoffman (based on Jay Parini's book)
Fotografia: Sebastian Edschmid
Montaggio: Patricia Rommel
Scenografia: Patrizia von Brandenstein
Germania, Russia 2009
112'
Dopo quasi cinquant'anni di matrimonio, la Contessa Sofia, devota moglie di Leo Tolstoj, scopre improvvisamente che tutto il suo mondo va gambe all'aria. In nome della sua nuova religione utopica e delle sue idee anarco-cristiane, il grande romanziere russo ha rinunciato al titolo nobiliare e alle sue proprietà per diventare povero, vegetariano e celibe potrebbe inoltre essere stato convinto da Chertkov, il suo discepolo, a lasciare i diritti dei suoi iconici racconti al popolo russo anziché alla famiglia.
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