20.10.2009 - Andrea Pirrello Un antica leggenda cinese, una superstizione, come contenitore, pretesto per parlare della natura umana. Seguiamo silenziosamente Lu, attraverso i suoi ricordi, nei momenti chiave del suo rapporto con la guerra e con l’assassinio. |

Festival Internazionale del Film di Roma
Fuori Concorso
Regia: Tian Zhuangzhuang
Interpreti: Joe Odagiri (Commander Lu Shenkang), Maggie Q (donna Harran), Tou Chung-hua (Zhang Anliang)
Sceneggiatura: Tian Zhuangzhuang (based on Yasushi Inoue's book)
Fotografia: Wang Yu
Montaggio: Wenders Li
Scenografia: Liu Weixin
Costumi: Emi Wada
Musica: Evgueni Galperine, Sacha Galperine, Du Wei, Zhao Li
Produttore: Bill Kong, Hao Li, Satoru Ogura, Han Sanping
Produzione: BDI Films, Sky Eagle Worldwide Holdings
Cina 2009
104'
Più di duemila anni fa, l’imperatore Han invia il suo esercito agli estremi confini occidentali della Cina per combattere le tribù ribelli. Sopraggiunto l’inverno sono costretti a ritirarsi, ma le gelide nevicate li costringono a rifugiarsi presso la tribù degli Harran su cui grava una maledizione. Una notte, il comandante Lu scopre una donna nascosta nel suo rifugio. Lu inizierà una relazione con la donna che condannerà entrambi trasformarsi in lupi.
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