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Mamachas of the Ring


20.10.2009 - Andrea Pirrello

Una ricerca antropologica raccontata come un storia epica.

Betty Park, giovane regista di Mamachas of the Ring, ci fa scoprire una Bolivia inedita, nascosta, in cui un gruppo di donne trova la propria emancipazine sul ring.
" Ho scoperto dell'esistenza di queste lottatrici durante una vacanza, leggendo un giornale,- racconta la regista - così mi sono messa in contatto con il fotografo che aveva curato l'articolo, e ho proposto a queste donne di girare il documentario" .

" Non volevo raccontare la miseria di una condizone sociale",prosegue la Park, e infatti l' autrice riesce a superare questo aspetto, e a dipingere delle vere e proprie eroine. Man mano che il documentario va avanti, ci si appassiona alla vicenda, ai personaggi, e come stando ai bordi de ring si comincia a fare il tifo. Ricco anche visivamente, grazie agli insert in animazione stop-motion, il film ha un modo di ascoltare i personaggi molto spontaneo e attento a lasciare che raccontino loro la propria passione per la lotta libera.

Un finale aperto conclude la pellicola, lasciandoci la speranza di rivedere le star del ring boliviano in altre pellicole, o perché no, in una serie televisiva.

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