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Ladri di Biciclette – per chi non lo ha mai visto


28.08.2008 - Michele Annese

Impegnereste sei lenzuola per comperare una bicicletta? E soprattutto, oggi, vi sarebbe possibile? I tempi sono cambiati, ma non così tanto. Oggi magari il banco dei pegni non esiste più, ma l’inefficienza delle forze dell’ ordine davanti ad un furto, quella sì, quella persiste. Per la sezione “Fuori Concorso - Eventi” della Biennale di Venezia, viene riproposto il film più noto di Vittorio De Sica, Ladri di Biciclette. In presenza del Direttore della Mostra del Cinema, Marco Muller, del figlio del regista, Manuel De Sica e dell’ ex Assessore alla Cultura del Comune di Milano, viene proiettato un film drammaticamente attuale, seppur girato nel 1948. A seguito del restauro della pellicola, le immagini risultano, se possibile, ancor più crude, secche, e rendono più tragica la vicenda. È un film di cui tutti in qualche modo hanno sentito parlare e che, chiunque si definisca appassionato di cinema, non può non aver visto. Dunque non c’è molto da dire che già non si sappia, se non che, a fine proiezione, la sala è scoppiata in un fragoroso applauso, come si trattasse di una prima mondiale. Il Neorealismo, quella che è da considerarsi l’epoca d’oro del cinema italiano, funziona ancora e, a giudicare dalla corposa presenza in sala, riscuote grandissimo successo. Godere, inoltre, della visione di una Roma quanto mai diversa da oggi, eppure ancora così simile per molti aspetti, è un altro aspetto che non va trascurato. Raggiunto dai nostri microfoni, Manuel De Sica ha dichiarato di essere molto soddisfatto della rivisitazione della pellicola, il cui lavoro di restauro non è ancora terminato. In attesa di raggiungere la perfezione, possiamo godere di un film eccezionale, da oggi, moderno non solo da un punto di vista contenutistico, ma anche tecnico.

 

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