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Plan B


20.10.2009 - Marco Boccia

L’amore a volte segue strade ignote, impensabili e tortuose. La sua caratteristica più seducente è che non sbaglia mai percorso, si può cercare di deviarlo ma difficilmente si riesce a depistarlo. Plan B è una prova schiacciante a conferma di ciò.

Marco Berger riesce a costruire un balletto amoroso che avvolge e disorienta i protagonisti del film fino a portarli all’inevitabile incontro. Il tappeto visivo costruito da Berger lentamente conquista l’attenzione, portando gli spettatori in una narrazione fatta di primi piani e dialoghi ficcanti, arguti e a tratti geniali, e silenzi che ben delineano lo sconforto e la disperazione in cui il cambiamento in atto fa cadere i due protagonisti. Manuel Vignau e Lucas Ferraro sono bravi e intensi nell’interpretare ruoli che giocano sull’ambiguità e si reggono sulla menzogna, fino poi alla presa di coscienza definitiva che porterà i protagonisti a fare i conti con la loro nuova sessualità.

Plan B è una commedia romantica, dai colori opachi e risvolti agrodolci, che riesce a non essere mai banale nonostante qualche momento di lentezza, che indugia troppo su primi piani di posteriori e organi genitali. Un lavoro che risente dei pochi mezzi economici, ma che grazie ad una buona idea di fondo e ad un lavoro in fase di scrittura accorto e rigoroso riesce a scardinare le reticenze di chi guarda, prendendo con il passare dei minuti il sopravvento sui preconcetti del pubblico, portandolo nelle maglie di una storia insolita che modifica il contesto storico- sociale a cui ci riferiamo.

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