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Sons of Cuba


23.10.2009 - Andrea Pirrello

Il rapporto tra Il regime cubano (in questo momento di passaggio) e le nuove generazioni. Questo al centro di sons of Cuba, che segue la Sciacca di pugilato giovanile, tutti ragazzini di 10 anni circa, per raccontare com'è Cuba oggi, le glorie del passato, e quello che potrà diventare. La politica, l'orgoglio nazionale, l'assetto sociale, il puglilato come bandiera del paese nel mondo.

Molti dei più grandi campioni di questo sport erano cubani, seguendo le giovani promesse, il regista svela una Cuba legata al suo passato ma anche in attesa dei nuovi cambiamenti. Tutto dal punto di vista dei ragazzini. Un pedinamento che in certi monti cede al didascalico, ma che nella sua ingenuità riesce comunque a condurre un discorso compiuto e coerente.

Esteticamente ricco eprezioso, pecca raramente di imperfezioni formali. Una fotografia molto curata, rovinata nel complesso da alcuni scivoloni inaspettati che rompono la continuità stilistica.
Peccati da opera prima, perdonabili dato il risultato coerente ed immediato.

Forse il miglior prodotto documentario visto in questi giorni.

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