22.10.2009 - Marco Boccia Tiziano vive a Taranto, Quartiere Paolo VI. Tiziano è giovane, molto giovane. Taranto è una città malata, intossicata dai fumi dell’Ilva che inquina tutto ciò che è inquinabile, compresi gli occhi di chi guarda che non vedono altro che degrado, abbandono, incuria. Tutto è deteriorato, compresi i rapporti umani. Nel quartiere Paolo VI vige una sola regola che non prevede eccezioni, quella della violenza, della sopraffazione, dell’annientamento sociale, una zona di frontiera, dove ci sono solo due strade percorribili, la fuga, o la sottomissione alla malavita. La fuga prevede l’essere in possesso di soldi, ma chi vive a Paolo VI non ne ha, quindi, non resta che sottomettersi alla malavita. |

Festival Internazionale del Film di Roma
Alice nella Città
Regia: Alessandro di Robilant
Interpreti: Giulio Beranek (Tiziano), Anna Ferruzzo (Maria), Selenia Orzella (Stella), Michele Riondino (Tonio), Nicola Rignanese (Franco), Roberto Bovenga (Trascene), Giorgio Colangeli (De Nicola) Sceneggiatura: Andrea Cotti, Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli (freely based on Andrea Cotti's 'Stupido')
Fotografia: David Scott
Montaggio: Roberto Missiroli
Scenografia: Sabrina Balestra
Costumi: Ilaria Albanese
Musica: Mokadelic
Produttore: Marco Donati
Produzione: Overlook Production, Rai Cinema
Italia 2009
87'
Tiziano si sente chiuso in gabbia. Prigioniero della scuola, di un padre violento e di una vita difficile. Perché dentro di lui c'è tanta rabbia, e a volte anche un pò di gioia. Ma non ha perso la voglia di cambiare un destino che sembra già scritto.
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