articolo

A Serious Man


22.10.2009 - Marco Boccia

A Serious Man va ad ampliare la poetica del grottesco dei fratelli Coen, che con il loro ultimo lavoro danno vita, forse, al loro film più completo, non il migliore, ma il più completo, sia da un punto di vista narrativo, sia da un punto di vista di analisi del circostante.

L’ultima fatica dei due fratelli di Minneapolis, è una grottesca commedia sull’ebraismo, su una piccola comunità ebraica del Minnesota. Larry Gopnik, è un professore di fisica, che vive una vita piatta e abitudinaria, che non prevede alcun tipo di iniziativa. La moglie di Gopnik vuole lasciarlo per un uomo molto più intraprendente, e l’unica cosa che lui saprà fare è dire: "perché cosa ho fatto?". La risposta della moglie sarà: "niente, non fai niente!".

Tutto qui è racchiuso il film dei Coen che sanno ben traslare, grazie alla fierezza del loro cinema che non lascia nulla al caso, questa mancanza di azione di Gopnik a tutto un popolo ,costruendo l’affresco più completo sul popolo ebraico che sia mai stato portato sul grande schermo. La bellezza di A Serious Man sta nella capacità di non giocare mai con i soliti luoghi comuni sugli ebrei, divenendo un racconto appassionato di una cultura che fa delle proprie tradizioni un collante sociale incorruttibile. Il film non prende mai in giro gli ebrei pur usando un humor nero e mai accomodante, i Coen mettono in evidenza i pregi e i difetti dell’intera comunità, comunità a cui loro appartengono, portando a galla la fierezza e la dedizione di un popolo che era, è , e sarà sempre legato alla propria identità.

In A Serious Man si esaltano i temi teologici e filosofici che hanno sempre arricchito i film dei Coen e la sintesi morale è come sempre spietata, anche se con un’ironica leggerezza, che non fa ridere, ma sorridere, a volte amaramente.

articolo precedente| torna indietro | segnala articolo | permalink | social bookmark | versione stampa | sezione superiore | articolo successivo