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L'apprendista Cavaliere che Domó la Bisbetica


02.11.2009 - Chiara Iuffrida

Dieci cose che odio di te - Ten Things I Hate About You

Il Padua è un comune liceo, in una comune città degli Stati Uniti, come comune è la storia che vediamo sullo schermo.
Una commedia romantica ispirata a La bisbetica domata (The Taming of the Shrew) di William Shakespeare, ma che si risolve, nonostante i continui riferimenti a questa e ad altre opere del drammaturgo inglese, in un modo molto più simile alle favole moderne.
Patrick Verona (Heath Ledger) è un ragazzo che, a quanto dicono, ha mangiato un'anatra viva, è andato a letto con una Spice Girl, e ha subito un trapianto di fegato per la troppa birra e il troppo fumo; il genere di studente che viene mandato dalla Preside, Ms. Perky (Allison Janney), almeno una volta a settimana e che viene rimandato in classe con una pacca sulla spalla e la promessa di un ritorno a breve.
Normali se si parla di Patrick, che si rivela il tipo perfetto per avere un appuntamento con Katerina Stratford (Julia Stiles), una Erinni spregevole e spietata.
Patrick, più dannato che bello, sorprende e si sorprende, incastrato tra la sua maschera da cattivo ragazzo che vuole giocare e accetta del denaro per un appuntamento con Kat, e un vero se stesso che inizia a provare qualcosa per l'odiosa "signorina io ho un'opinione su tutto", scostante e intelligente.
Ma il compenso permetterà a Patrick il grande gesto, che lo vede esibirsi in una versione di Can't take my eyes off of you che farebbe innamorare e sciogliere anche le peggiori Arpie. La migliore scena di Heath Ledger nel film — se si escludono i sorrisi sghembi e gli sguardi profondi e irresistibili —  la più alta forse rispetto ai canoni della pellicola. 
Ledger e laStiles danno prova di avere un grande potenziale, aiutati da una sceneggiatura molto spesso vivace che pecca solo nelle scene in cui si muovono i personaggi secondari, cui è affidato il compito di coprire i momenti inutili e spesso irritanti.
La commedia, infatti, non manca degli elementi tipici del genere: le incomprensioni, i litigi, le scenette che per la comicità portata all'estremo rischiano di diventare sciocche, e le ragazze in preda alle pene d'amore. A coronare il tutto, una colonna sonora che racconta bene gli anni in cui è girato il film, e che vanta brani come Your Winter  della band Sister Hazel, Even Angels Fall di Jessica Riddle e i due leitmotif Cruel to be Kind e I Want You To Want Me della band Letters to Cleo.
La sensazione che resta comunque alla fine del film, è quella di aver visto una delle commedie romantiche più riuscite che abbiano girato negli ultimi anni.

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