05.11.2009 - Andrea Pirrello Michael Mann torna a raccontare una storia vera, tutta americana. Dopo L’ultimo dei Moicani è la volta di uno dei miti mediatici degli anni trenta, John Dillinger. Si tratta della diciottesima volta che la vita del rapinatore viene portata davanti la macchina da presa, ma in questa occasione davanti a una digitale. La scelta è legata a due aspetti: la tensione da parte del regista alla sperimentazione dei mezzi digitali, che sta caratterizzando la sua ultima produzione, e il fatto che i limiti tecnici propri del cinema digitale personalizzano tanto il look di ciò che si vede sullo schermo, da dare una sensazione di “presa diretta”. Raccontare gli anni '30 come se fossero adesso. Una volontà legata profondamente al personaggio e a quello che di lui Mann vuole raccontare. |
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Nemico Pubblico – Public enemies
Regia: Michael Mann
Sceneggiatura: Ronan Bennett, Ann Biderman, Michael Mann
Interpreti: Johnny Depp, Marion Cotillard, Christian Bale, Giovanni Ribisi, Jason Clarke, e Stephen Dorff
Direzione della Fotografia: Dante Spinotti
Montaggio: Paul Rubell e Jeffrey Ford
Produzione: Forward Pass, Misher Films, Tribeca Productions, Appian Way
Distribuzione: Universal, USA 2009
143’
USA 1933: a tre anni dall’inizio della Grande Depressione i rapinatori di banche erano diventati degli eroi agli occhi della gente. Tra questi, Dillinger era considerato il più bravo, il più pericoloso, e praticamente inafferrabile. La storia del più famoso e carismatico bandito del ‘900.
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