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I Fratelli Grimm e L'Incantevole Strega: un viaggio tra sogno e realtà


13.11.2009 - Giulia Dalla Negra

Difficile immaginare cosa accadrebbe se provassimo a mescolare, usando immaginazione e un pizzico di follia, alcune delle fiabe che hanno accompagnato l’infanzia dei più piccoli, facendo di storie come La bella addormentata, Cappuccetto rosso e Hansel e Gretel un unico grande racconto. Difficile sì, ma non impossibile.

I Fratelli Grimm e L'Incantevole Strega, sotto la direzione del noto regista statunitense Terry Gilliam, si presenta esattamente come il tentativo di dare forma a un testo (filmico nel caso specifico) intra-diegetico, che dia la possibilità allo spettatore di intraprendere un viaggio nel tempo e nello spazio dei propri ricordi fantastici.
Il mondo creato da Gilliam si traduce in una rappresentazione sospesa tra dimensione onirica e realtà e in un più ampio spunto di riflessione sul rapporto tra verità e finzione, caricando i personaggi che ne fanno parte di un valore simbolico a volte fin troppo evidente.
L’immagine dei fratelli Grimm, così come l’intera trama del film, si sviluppa lungo una sola direttrice: uno schema oppositivo che mette a confronto illusione e realtà, romanticismo e razionalismo, arte e lucro, sottolineando la mancanza di un’articolazione profonda della vicenda.
Non aiuta in questo senso la recitazione degli attori: Heath Ledger (Jack Grimm) e Matt Damon (Will Grimm) non riescono infatti a far fronte all’assenza di caratterizzazione dei loro ruoli, né a costruire un rapporto con i personaggi di contorno (altrettanto inconsistenti, fatta eccezione per il torturatore Cavaldi interpretato da uno straordinario Peter Stormare), che dia al racconto maggiore densità espressiva. Migliore, in ogni caso, l’interpretazione di Ledger, meno stereotipata e convenzionale di quella di Damon, con alcuni (seppur rari) momenti di ironia e coinvolgimento.
Unico e indiscusso protagonista resta l’impianto visivo dell’opera, (interamente ricreato in studio dal direttore della fotografia Newton Thomas Sidel e dallo scenografo Guy Hendrix Dyas), che trasforma la pellicola nella messa in scena di un incanto, spostando lo sguardo dalla parte della fantasia e celando magicamente una realtà davvero poco strutturata.

La pellicola esce nel 2005, anno in cui Heath Ledger è presente nelle sale con ben tre film, tutti presentati al 62^ Festival di Venezia: oltre a I fratelli Grimm e L'incantevole Strega viene proiettato al lido Casanova di Lasse Hallstrom e I Segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee.

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