29.08.2008 - Davide Ferrara
Questa frase, pronunciata da uno dei due protagonisti de La cuccagna, Giuliano, sintetizza in maniera perfetta l’essenza del film di Luciano Salce. Attraverso l’utilizzo di primi piani molto stretti e dialoghi spesso surreali, il regista riesce a mostrarci i continui soprusi sociali e sessuali, i conformismi e le ipocrisie della società italiana degli anni ’60. Verrebbe da dire: Il Re è nudo!
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Regia: Luciano Salce
Sceneggiatura: Luciano Salce, Luciano Vincenzoni, Carlo Romano, Goffredo Parise
Fotografia: Enrico Menczer
Montaggio: Roberto Cinquini
Scenografia: Nedo Azzimi
Costumi: Danilo Donati
Musiche: Ennio Morricone
Interpreti: Donatella Turri, Luigi Tenco, Umberto D’Orsi, Anna Baj, Emilio Barella, Liù Bosisio, Fernando Cerulli, Elvira Cortese
Produzione: Giorgio Agliani Cinematografica C.I.R.A.C.
Distribuzione: Euro International Film
Italia 1962
95’
Rossella, una ragazza anticonformista, cerca di sfuggire ai problemi familiari gettandosi a capofitto nel lavoro, senza trarre però grande soddisfazione degli impieghi che trova. Conosce Giuliano, un giovane contestatore, il quale tenta di aprirle gli occhi sulla vita e sulla società arrivista in cui vive.
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