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Il Gulash aveva il Lato B e non lo sapeva


08.12.2009 - Maria Rosaria Donisi

Avvertenza

Nell'epoca della sfrontatezza e dell'assenza di censura, nella riflessione che segue chiamerò volutamente Lato B ciò che madre natura ha disegnato su molti volti appartenenti al genere umano.
Non per pudicizia, e neanche per provocazione, semplicemente per scelta di stile.


La giovane diciottenne Mimma viene accolta di buon grado per le sue caratteristiche fisiche da Madame Colette, direttrice della casa chiusa, e impara immediatamente la prima lezione: “un giorno in un casino vale dieci anni fuori”.
“Grazie Madame Colette, va bene Madame Colette…” ma siamo in un bordello o in un collegio?

Il Maestro del cinema erotico all'inizio degli anni '90 celebra con questo film la sua passione per il Lato B, attraverso una pellicola che è diventata un cult per gli appassionati del genere.
Paprika però non è solo erotismo: sin dal suo arrivo sul grande schermo, destò particolare curiosità anche per il tema sempre attuale della chiusura delle case di tolleranza, ad opera della Legge Merlin del 1958. Debora Caprioglio, lanciata con questo film nel mondo dello spettacolo (e pensare che adesso fa teatro!) diventò una vera e propria icona, tra le capostipiti attraverso le quali Tinto Brass ha decantato l’elogio della lussuria unita ad una certa innocenza che pare rendere vincente questo genere cinematografico.

Ed è così che i sillogismi si trasformano: le “dialettiche degli opposti” (vi suona familiare un certo Hegel?) divengono “dialettiche dei posteriori”.
Nell’Elogio del culo (libro del 2006, edito da Pironti) ecco come Brass sintetizza la sua teoria:
Tesi - il Lato B è lo specchio dell’anima.
Antitesi - ognuno è il Lato B che ha.
Sintesi - mostrami il lato B e ti dirò chi sei.
Sembra non fare una grinza; in altre parole non ci accorgiamo della verità che ci circonda perché non la vediamo. Forse un giorno la verità impareranno a guardarla anche gli estimatori del genere, quando una nuova ventata generazionale insegnerà loro che si può fare del cinema erotico anche senza vestire i panni del regista guardone.

 

 

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