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Il cielo è Rosso


29.08.2008 - Maria Rosaria Donisi

Tratto dal romanzo di Giuseppe Berto, il film è una storia d’amore in cui quattro personaggi si incontrano tra le rovine di una città assunta come emblema dell’Italia del dopoguerra. Se il romanzo rimanda al ricordo dei Racconti crudeli di giovinezza della letteratura giapponese, il film riesce a cogliere il senso di smarrimento dei giovani dell’epoca. La fame, il bisogno di trovare un lavoro, sono tutti temi che esprimono il disagio tipico di quegli anni. Il cielo è rosso, come la terra, come il sangue versato, passione che sboccia come un fiore in mezzo a un deserto. Daniele, Carla, Tullio e Giulia, cercano di ritornare alla vita, ma le difficoltà per riemergere sono innumerevoli. Immersi in uno scenario sconfortante, i quattro personaggi riescono a costruire la loro curva di cielo e, nonostante le mille difficoltà per continuare a vivere, stabiliscono gli stessi equilibri di un nucleo familiare. La guerra ha portato via loro i beni più cari, ma non la speranza. Eppure la morte fa capolino: la perdita di Tullio, e soprattutto la morte di Giulia, distrugge ogni serenità e porterà Daniele alla decisione di partire via lontano. Il film consacrò Jacques Sernas come promessa del cinema italiano, già conosciuto in Italia per Gioventù perduta di Pietro Germi.

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