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Non ci resta che Paolo Fox...


08.01.2010 - Valentina Iuffrida

Ci sono molte cose che vorrei lasciare nel 2009: il terremoto in Abruzzo, gli scandali sessuali dei nostri politici, l’ennesima edizione del Grande Fratello, l’allarme influenza suina e Giusy Ferreri che canta Rino Gaetano. Dovendo proprio scegliere in un ambito più ristretto, ovvero tra le produzioni culturali non solo italiane dell’anno che è passato, ci sono in particolare due film e un libro che vorrei abbandonare nel 2009:

- Questo Piccolo Grande Amore di Riccardo Donna;
- Videocracy di Erick Gandini;
- Orgoglio e Pregiudizio e Zombie di Seth Grahame-Smith.

Il primo è un film tratto da un progetto di Claudio Baglioni, che prende avvio dalla famosissima canzone, che ha contraddistinto la carriera del cantautore romano. L’idea è buona: raccontare attraverso le canzoni di Baglioni riarrangiate e adattate alla storia d’amore di Giulia e Andrea, i due protagonisti. Sorvolando sulle interpretazioni adolescenziali e sulle ingenuità della regia, il film ha di buono che le canzoni di Baglioni fanno effettivamente parte del patrimonio pop del paese, suscitando l’emozione del pubblico che canta in sala, partecipe e commosso. Tutto il resto è da dimenticare. Una delle cose peggiori di quest’anno.

Il discorso Videocracy è diverso. Il film di Gandini riesce a deprimere anche il più incallito sostenitore del belpaese perché dipinge l’Italia come quell’accozzaglia di fenomeni da baraccone e dilettantismo politico che in effetti è, senza però un’indagine approfondita sull’uno o l’altro aspetto, che lascia con l’amaro in bocca perché non dice niente di nuovo, sguazzando anche un po’ nello stesso marciume che vorrebbe denunciare.

Per Orgoglio e Pregiudizio e Zombie, occorre fare una premessa: Jane Austen è una delle più amate scrittici d’Inghilterra e del mondo, per l’ironia e la sensibilità con cui descrive le sue eroine e il mondo che le circonda. Lei probabilmente si sarebbe molto divertita a leggere questa rivisitazione in chiave horror del suo capolavoro. Io no. Perché Elizabeth Bennet è stata già maltrattata sia dal cinema nel corso degli anni, con interpretazioni superficiali e rivisitazioni di cui non si sentiva la necessità, sia in letteratura da improbabili sequel fatti da improvvisati scrittori. La versione horror ha appassionato molti, e fatto arrabbiare me.

Riflettendoci dovrà pur esserci qualcosa da salvare di questo 2009. Dopo lunga, lunghissima riflessione, ho trovato tre cose che di questo anno ricordo con piacere, e che porterò certamente con me nel 2010:

- La VI serie di Grey’s Anatomy;
- Mezzogiorno il singolo di Lorenzo Jovanotti Cherubini;
- Il Libro di Paolo Fox, L’Oroscopo 2010.

È vero, per me le serie televisive americane come Friends, Sex and The City,The West Wing, Scrubs, e appunto Grey’s Anatomy sono ottimi prodotti: buone le interpretazioni, eccellenti le sceneggiature, e in qualche caso una splendida colonna sonora. Nel caso di Grey’s Anatomy, serial che segue le imprese di un gruppo di medici del Seattle Grace Hospital, è proprio la colonna sonora ad essere fondamentale tanto che tutti gli episodi in inglese hanno il nome di una canzone che si riallaccia alla tematica della puntata. La VI stagione non perde lo smalto delle precedenti, mantiene ritmo, ironia e dramma nella giusta misura, e non smette di appassionare.

Il singolo Mezzogiorno di Jovanotti uscito nel 2009, è tratto dall’album Safari del 2008. Non è un capolavoro e non ha cambiato la storia della musica,ma la gioia contagiosa di Lorenzo nella semplicità delle sue parole, della sua musica, e della sua non eccellente voce,conquista tutti. Ci sono stati dei momenti in cui l’Italia sembrava muoversi al ritmo scandito da:”siamo come il sole a mezzogiorno baby!!”.

Paolo Fox è un astrologo. Il suo successo è dovuto in parte alla sua capacità di interpretare le stelle, in parte alla simpatia che riesce a suscitare in chi lo ascolta e lo segue. Quello con lui è anche un appuntamento, per qualcuno quotidiano, per qualcuno settimanale, per altri annuale. Chi non vorrebbe sapere cosa riserverà il futuro? Se la propia storia con un Capricorno ha speranza di proseguire, se ci saranno giorni migliori per il lavoro, o semplicemente farsi quattro risate dicendo: “ma come fa a saperlo??!”. Il suo libro, pubblicato negli ultimi mesi del 2009 e balzato in testa alle classifiche dei libri più venduti, contiene le previsioni segno per segno e mese per mese per tutto l’anno, e in più le affinità di coppia e le previsioni per l’anno tenendo in considerazione anche l’ascendete.
Non sarà Dostoevskij, ma come si fa a non volerlo con se nel nuovo anno?
 

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