08.01.2010 - Michele Annese Il 2009, l’ultimo anno in cui mi sono potuto ancora considerare un ventenne. - Bienvenidos Checco Zalone e il tuo primissimo esperimento cinematografico Cado dalle nubi; Denuncia? Indagine? Nulla di tutto questo. Eric Gandini potrebbe fare del suo Videocracy un documentario, invece inscena un'accozzaglia di intervistine e immagini di nudo assolutamente inutili einsignificanti. Cosa resta di questo film? Un titolo assolutamente azzeccato e l’inquadratura del pene di Corona, per altro già ampiamente osservato sui numeri estivi dei giornali scandalistici italiani in ben più ardimentose pose, e dinamiche di scambi di fluidi corporei. All’estero sapranno quello che noi tutti già sappiamo dagli innumerevoli telegiornali che quotidianamente hanno finito di ottenebrare la mente degli italiani. Ecco un fulgido esempio di un italiano che all’estero si lamenta dell’Italia. Troppo facile. Scava, scopri il perché delle cose e poi mostracele, altrimenti imbraccia una macchina fotografica e fai il fotografo, come hai fatto nel tuo film, caro Gandini, e come fanno ogni giorno gli stessi paparazzi che tanto disdegni. Una coltellata all’addome, questo rappresenta per me, lo spin off degli X-Men, Wolverine – The origins. Il personaggio preferito da tutti noi mutantofili e fumettari ridotto ad una mera operazione commerciale, con poco, pochissimo studio delle tavole componenti le storie dell’artigliato canadese ed anche un pessimo studio di quelli che era stata la precedente trilogia degli X-Men. Ma Sabretoth è importante o non lo è? Una telefonata a Brian Singer sarebbe stata necessaria. Non amo molto la musica contemporanea, è vero. Trovo che sia banale. Tuttavia come non emozionarsi sentendo “A te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande”. Ho riprovato la stessa emozione di quando il vigile fermava l’imbianchino che creava problemi al normale defluire del traffico locale e gli spiegava: “Per pitturare una parete grande, non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello!”. Tomas Milian, Lino Banfi e Edvige Fenech ti danno il benvenuto grande Checco: erano anni che non ridevo così, ingozzato com’ero di cinepanettoni indigesti di cui la massa andava e va ghiotta. Finalmente una comicità che ricorda quella trash ma abilmente orchestrata con strumenti moderni. Grazie, mi hai dato una speranza, continua così! Un giornalista è un uomo, e come tale ha delle responsabilità e dei doveri verso il lettore. In questo caso però sono ragioni mie e soltanto mie e che resteranno tali, che mi inducono a dire che porterò sempre il più grande cantautore di tutti i tempi, Fabrizio, sempre con me, anche nel 2010. |






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