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EDITORIALE - La spettacolarizzazione a tutti i costi


25.01.2010 - Michele Annese

L’ambiente, l’intolleranza, il razzismo, il potere, il capitalismo, Cameron ha voluto raccontarli attraverso la canonica struttura della favola, cosa che lo ha portato ad essere tacciato di poca originalità, scelta invece che premia la sua bravura. Perché grazie a questa formula il regista ha potuto portate in scena le emozioni, forti e tangibili, a cui la titanica impalcatura che le contiene, la più costosa della storia del cinema, non fa che da semplice sfondo.

MANUELA LAIACONA – Il Giornale di Sicilia


Tanta stupefacente tecnologia da incantare, ma poche emozioni vere, emozioni umane per intendersi, in un mondo di alieni pur eccezionalmente immaginato e rappresentato.

GAETANO VALLINI -  Osservatorio Romano

 

Questi sono solo due esempi, ma potrebbero continuare a raffica, basta scrivere Avatar su un qualsiasi motore di ricerca.
Il film di Cameron sta continuando ad aumentare la forbice su un argomento che chi ama il cinema non può non affrontare.
Il concetto è chiaro: è più importante la tecnologia, la spettacolarizzazione, gli effetti speciali o il testo, il contenuto?
Film costosi, che però lasciano a desiderare, contro film girati con pochi spicci, ma pregni di significato.
 
Cosa ne pensa la redazione de Il Machete?
Ecco una carrellata di film da noi analizzati che sono stati, in tempi passati e recenti, criticati per le suddette ragioni.

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