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Captain Eo - Primo costosissimo film in 3D


25.01.2010 - Teresa Brancia

In questi giorni in cui i cinema sono affollati di spettatori trepidanti in attesa di perdersi nel virtuale mondo di Avatar, vediamo se riesco a catturare la vostra attenzione raccontandovi di un mini-film, o meglio di un cortometraggio musicale di fantascienza che non troppi hanno avuto l’occasione di vedere e che del genere fu un illustre antesignano.
Il titolo che voglio riportarvi alla memoria è Captain Eo .
Lo conoscete? Eppure se vi dico illustre dovete credermi!
Fu girato nell'estate dell'1984 da Michael Jackson, prodotto da George Lucas, diretto niente poco di meno che da Francis Ford Coppola e con la partecipazione di Anjelica Houston.
La pellicola dura soli 17 minuti per una spesa stimata di un milione settecentomila dollari al minuto, quindi ventinove milioni di dollari in totale.
Captain Eo fu giustamente definito il film più costoso mai prodotto a quei tempi: includeva avanzate tecniche di animazione 3D di particolare impatto sulla folla, ma a occhio non è neanche paragonabile in quanto a budget e storia al film di Cameron.

L’esperimento di Jackson e company risultava un mirabile concentrato di tecnica e spettacolo.
I teatri vennero addirittura modificati o ricostruiti per poterlo proiettare. Gli effetti speciali includevano laser sparati sulla testa del pubblico, luci sui muri, fumogeni, e campi stellari per tutto il teatro.
La storia è inspirata al fumetto Eclipse Comics3-D Special #18 e racconta di un attacco che Captain Eo (Michael Jackson) e il suo equipaggio (un piccolo elefante verde, una scimmia alata, una coppia di gemelli siamesi barbuti e un paio di robots) in grado di trasformarsi in stimabili rocker, deve contrastare durante la navigazione interplanetaria, prima d’essere costretto a un atterraggio di emergenza su un triste pianeta privo di colori. Giunti sul pianeta il Capitano e i suoi vengono catturati e portati al cospetto della regina (Anjelica Houston). Michael inizia così il suo show/battaglia che lo porta a salvare il pianeta trasformando tutte le strane creature e la regina stessa in esseri fiabeschi, a colpi di passi di danza. Insomma un film simpatico e divertente, un videoclip per bambini, che ha permesso a Jackson nuove sperimentazioni, ma che non ha regalato nulla al cinema, cosa che non avverrà ad Avatar che di certo segnerà un punto di non ritorno, perché la tecnica è niente senza controllo e allo spettatore piace sentirsi coinvolto ma anche vivere unsogno.
 


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