Il Machete, sempre più orientato a voler dare visibilità a progetti artistici piuttosto che a progetti noti ma di poco valore, ha intervistato il Mº Sergio Colicchio, ideatore e produttore del primo album Be fast or Be Last dei Timing Alpha.
M.R.D. Sergio, hai un curriculum ricco di titoli prestigiosi e colmo di importanti esperienze professionali: diplomato in pianoforte al Conservatorio di Benevento, attualmente studi lettura della partitura al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, hai scritto colonne sonore per il teatro, per il cinema e per la televisione, come nascono i Timing Alpha, e soprattutto come sei arrivato alla lavorazione di un cd di musica elettronica?
Sergio Colicchio I Timing Alpha nascono nel 2009. Il presupposto è che la musica è composta da sette note e la catalogazione a mio avviso è solo una forzatura. La melodia è qualcosa di molto più complesso per essere catalogata. Non mi piacciono le generalizzazioni!
In realtà amo usare la metafora dell’imbuto per definire la musica dei Timing Alpha; ho cercato di infilare nel suo becco tutte le mie esperienze artistiche e personali: Bach, Mozart, Chopin, Mendelssohn, lo studio del pianoforte e della composizione, la musica house, il dub e l'informatica.
Questo era il punto di partenza, mentre l’obbiettivo era quello di mettere “più musica in questa musica”.
Nasce così un universo parallelo, un punto d’unione tra la musica classica e la musica elettronica. All’interno di tutte le tracce del disco sono presenti delle citazioni strumentali tratte da brani classici, ma anche dai Doors e da Miles Davis.
M.R.D. Due mondi praticamente opposti … qual è il target di riferimento del disco?
Sergio Colicchio Sebbene il tentativo sia quello di innalzare il concetto di musica elettronica, il disco è indirizzato a tutti coloro che amano andare a ballare e che vogliono ascoltare musica live.
Musica sospendente per orecchi fini, ma al contempo semplice, coinvolgente. In sostanza mentre si balla d’un tratto il brano prende una piega più valida.
Il mio progetto prevede infatti di organizzare delle serate in locali con un gruppo dal vivo che suoni le parti strumentali.
M.R.D. Questo progetto mi incuriosisce sempre di più. Ma mi viene spontaneo chiederti che musica ascolti solitamente?
Sergio Colicchio Per rilassarmi ascolto musica elettronica e Dub. Non devono esserci molte note.
M.R.D. Mentre il titolo dell’album, Be Fast or Be Last, da cosa nasce?
Sergio Clicchio Beh, il titolo in realtà è stato una folgorazione! “o sei veloce o sei l’ultimo”, è praticamente una filosofia di vita, il messaggio che voglio dare a me stesso e agli altri.
M.R.D. Parliamo dei brani.
Sergio Colicchio Il disco si apre con un Ouverture, come nella migliore tradizione della musica classica, che racchiude tre tracce dell’album. Origant Joint, la traccia numero 11, in realtà è nato nel 2007, ed è un brano che si apre con un valzer di Chopin. Segue poi una sorta di fase onirica: ci si ritrova da Londra a Roma. È una proiezione autobiografica. Big Black nasce invece da un pezzo che tempo fa scrissi al pianoforte … è uscito sempre dallo stesso imbuto!
M.R.D. Sei partenopeo ma vivi a Roma; sicuramente i colori, l’atmosfera, la cultura della tua terra influiscono sulla tua musica …
Sergio Colicchio Napoli è un paradigma, e per quanto riguarda la musica classica napoletana, sia per la melodia che per le parole, senza ombra di dubbio Salvatore Di Giacomo meriterebbe un premio Nobel!
Il video di Elastic:
Attualmente trovate il disco dei Timing Alpha in vendita su iTunes: itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewAlbum e a breve in tutti i negozi di musica.
Sito internet: www.timingalpha.com
My Space: http://www.myspace.com/timingalfa