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Encarnaçao do Demonio - Embodiment of Devil


29.08.2008 - Andrea Pirrello

José Mojica Marins torna dopo anni a raccontare le avventure truculente della sua più famosa creatura Zè do Caixao, il beccamorto sadico protagonista di molte sue opere. Un ritorno in grande stile, voluto dal regista che da 40 anni cercava le condizioni giuste per girarlo, ma per nulla necessario. Un film ricco di scene e trovate che entusiasmeranno i cultori di cinema trash e horror (compreso il sottoscritto), ma che non regge il confronto coi tempi e soprattutto quello con i film precedenti. Evidente il fatto che sia stato girato con entusiasmo e divertimento data l’orgia visiva a cui si assiste. L’autore non si è affatto risparmiato: arti mozzati a chili, scorticamenti, torture ed ettolitri di sangue che scorrono in continuazione. Scene che diventeranno di antologia ma che hanno a che fare più col trash che con l’horror. Un film molto sopra le righe, che sfiora, nel gioco di genere, il ridicolo. Due ore di sangue al festival, dopo due giorni erano necessari, ma rimane un dubbio: era veramente necessario che il maestro del cinema horror brasiliano girasse questa pellicola?

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