12.02.2010 - Michele Annese M.A. È il 4 Febbraio…quindi possiamo dire meno 8? Rossella Infanti Eh, sì ormai ci siamo. M.A. Scusa ma ti voglio sposare, film di Federico Moccia in uscita il 12 febbraio. Un film che ti vede coprotagonista, sempre nel ruolo di Cristina come nel primo film, Scusa ma ti chiamo amore dello stesso autore. Com’è lavorare con lui? Rossella Infanti Intanto ci tengo a precisare che sono coprotagonista nella misura in cui si tratta di un film corale, in cui ci sono molte storie che si intrecciano e io faccio parte di una di queste storie. M.A. Quindi ti sei trovata molto bene sul set con lui. E con gli altri attori? Rossella Infanti Benissimo, anzi approfitto per ringraziare in particolar modo una mia collega e carissima amica nella vita, Francesca Antonelli, con la quale ho girato diversi film (L'ultimo Ultras n.d.r.) e con la quale mi sono confrontata molto e con cui spero di lavorare ancora perché è davvero molto brava. M.A. Moccia è il figlio di Pipolo, noto regista di film Trash. PensI che in qualche modo vi siano aspetti di questo genere cinematografico che accompagnano il lavoro del regista? Rossella Infanti Beh, oggi sono considerati trash.. Ma c’è da dire che il Signor Giuseppe Moccia è stato un grande regista, non dimentichiamoci che insieme a Castellano in televisione firmò programmi di grande successo come Canzonissima, Scala Reale, Studio Uno e al cinema lavorò con grandi attori come De Sica, Celentano, Manfredi, Abatantuono ed anche con mio padre in Attila flagello di Dio. Comunque tornando alla domanda, secondo me no, perché lui racconta degli spaccati di vita, di cose che accadono normalmente. Il suo genere è la commedia, nulla di pompato e non credo che ci sia nulla di trash. M.A. Sembra che Moccia abbia scritto alcune delle frasi presenti nei Baci Perugina. A tal proposito qualcuno ha accusato il regista di essere un po’ troppo proteso verso un pubblico facilmente, diciamo così, plasmabile, e di ipnotizzare queste persone attraverso un frasario molto simile a quello presente nei famosi cioccolatini. Ti trovi d’accordo con questo tipo di accusa? Intendo dire, ne prendi atto, tanto tu fai solo il tuo lavoro di attrice, o trovi che queste accuse siano ingiuste? Rossella Infanti Premesso che a me le frasi sui baci Perugina piacciono molto! In ogni caso sì, è vero, io faccio il mio ruolo di attrice, però penso anche che in queste accuse non ci sia nulla di fondato, perché di solito chi ha tanto successo deve per forza essere etichettato o giudicato perché ha fatto quella o quell’altra cosa…secondo me lui ha avuto successo perché se lo merita. M.A. Quindi cinema, ma anche tanta televisione: Incantesimo, Distretto di polizia. Rossella Infanti Faccio questo mestiere perché è un lavoro che mi da molto, che mi da forza e che ho sempre voluto fare, fin da quando ero piccola. Mi fa sentire viva ed è anche divertente e stimolante perché ti da l’opportunità di essere tante persone diverse, tante cose che nella vita reale non potresti fare. Ho fatto sia televisione che cinema, ma vivo il tutto alla giornata. Ho imparato, in trenta anni di vita, a non pormi obbiettivi precisi perché poi spesso non si realizzano, quindi vivo giorno dopo giorno studiando con determinazione per diventare sempre più preparata e per poter fare al meglio il mio mestiere. M.A. Da dove nasce la passione per questo mestiere? Rossella Infanti Io provengo da una famiglia in cui mio nonno, Sergio Bonotti era produttore esecutivo della Titanus. Produsse i primi film di Gianni Morandi, i cosiddetti Musicarelli, i vari Piedone con Bud Spencer ed in uno di questi film mia madre conobbe un attore, Angelo infanti,che poi sarebbe divenuto mio padre… M.A. Angelo Infanti il Manuel Fantoni di Borotalco! Rossella Infanti Sì esatto, però lui ha lavorato anche in Bianco rosso e verdone, in In viaggio con papà, ne Il Padrino del grande Francis Ford Coppola, in Le Mans con Steve McQueen ... ed in altri tantissimi film che ora non sto qui ad elencare altrimenti diventa un intervista su mio padre (ride). Per me quindi il set è stato sempre come una seconda casa, è un ambiente molto familiare e non ho quindi timore di stare dinnanzi a una macchina da presa. Trovo che sia un clima che mi appartiene ... Da qui la mia passione per questo lavoro. Tuttavia cerco sempre di prepararmi e fare in modo che non si possa dire che lavoro perché sono la figlia di Angelo Infanti. M.A. Quindi non hai mai subito la pressione di questo tuo appellativo di figlia d’arte? Rossella Infanti Assolutamente no, penso che se il tuo genitore fa questo mestiere sarai per sempre il figlio di, e ne sono orgogliosa,p erò spero che col tempo la gente possa apprezzarmi non per questa ragione ma perché trasmetto qualcosa a chi mi vede recitare. M.A. Sei tifosa? Rossella Infanti Sì, molto. M.A. Che squadra tifi? Rossella Infanti Roma e siamo anche secondi in classifica!!! M.A. Perché queste domande? È presto detto: c'è un legame fra i suoi trascorsi cinematografici e il mondo del calcio. Il buon tema del film L’ultimo ultras di Stefano Calvagna, a cui hai partecipato, cozza terribilmente con il risultato ottenuto e con i proclami della critica. Come spieghi questo tipo di risultato? Rossella Infanti Molto dipende dalle antipatie che ci si porta dietro nel corso degli anni. Siamo un paese di criticoni, in cui spesso si critica a prescindere. Tuttavia ognuno, alla fine, è libero di esprimere il proprio giudizio. Io so solo che mi sono trovata molto bene nel girare quel film, ho fatto una bellissima esperienza in cui ho lavorato con persone fantastiche e ringrazio Stefano per questa opportunità che mi ha offerto. M.A. Sei una bellissima ragazza, senza scadere nella solita retorica, nelle solite banalità, non intendo chiederti se faresti mai un calendario, ma come si sa, il mondo dello spettacolo non è proprio solo lustrini e paillettes. È stato coniato il termine “morti di fama” a suggellare coloro i quali farebbero di tutto per farsi conoscere. Quindi quello che intendo sapere è, cosa ne pensi di queste persone, e fino a che punto ti spingeresti per ottenere sempre più fama e successo? Rossella Infanti Rispetto ai “morti di fama” penso che (ride) …ognuno poi sia libero di fare ciò che vuole, anche se poi alla fine si pagano le conseguenze di quello che si fa. Ci sono persone che fanno questo lavoro perché è la loro vita, è la loro passione e non necessariamente per arrivare ad ottenere il successo. È un lavoro che si fa perché se ne sente la necessità, perché ti da emozioni e, chi vuole fare l’attore, lo sa che le sue azioni ne regalano anche tantissime di emozioni. Poi chiaramente c’è anche un contorno enorme di persone che vogliono fare questo mestiere per avere successo ed avere fama però questo non coincide con le ragioni che dovrebbero spingere una persona a fare l’attore … alla fine comunque ognuno raccoglie quello che semina. M.A. Ti piace la musica? Ti abbiamo ammirata protagonista nel video di Povia Luca era gay. Cosa ne pensI delle polemiche suscitate da questo pezzo? Rossella Infanti È stato criticato prima di essere ascoltato ... ma alla fine la sua bravura ha prevalso. Prima di conoscere Giuseppe non lo conoscevo come autore, a parte per i brani più famosi, poi conoscendolo, ho cominciato ad ammirarlo molto come persona e come artista. Sono andata ad alcUni suoi concerti e devo dire che mi piace molto ciò che trasmette. Per il resto ascolto molti generi musicali, ma in particolare sono una fan sfegatata di Eros Ramazzotti da quando avevo 12 anni, ma anche gli U2, Jovanotti e tante altre cose. M.A. Grazie mille Rossella Infanti Grazie a voi. |

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