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Barbarella angelo seduttore o eroina del nostro tempo?


17.02.2010 - Francesca Fiorini Lara

Barbarella e’ un film che ha reso célèbre alla fine degli anni 60 Jane Fonda, R. Vadim e Paco Rabanne. Dal comic book francese “Barbarella” di J. C. Forest, célèbre nella prima meta’ degli anni 60, attraverso l’immagine sensuale trasmessa dalla stessa Fonda, stereotipo lei stessa del personaggio, il film porta fuori e trasferisce il disegno di Barbarella in una dimensione tridimensionale, personaggio, diviso da eroismo da science fiction, emancipazione femminile, e rivoluzione sessuale.Chi non conoscesse il fumetto, deve sapere che Barbarella è un  eroina che viaggia da un pianeta all’ altro, attraversando lo spazio, che viene coinvolta in numerose avventure, molto spesso pregne di seduzione e fantasia erotica.

Il film rispecchia quello che e’ il vero carattere del comic.  Un mix tra fumetto e realta’ cinematografica, in cui il compito della nostra eroina e’ quello di salvare la terra e ritrovare il Professor Durand Durand. La nota stonata di questo film un po’ francese, un po’ italiano, con una Jane Fonda sposata con lo stesso regista Vadim, con attori di spessore come Ugo Tognazzi e Marcel Marceau, e’ la stroncatura che ebbe in quegli anni, fu considerato, infatti, dai critici del momento, una via di mezzo tra un flop al botteghino e un film economicamente troppo costoso.

Barbarella e’ un film straordinario che rimane, non solo per la carica erotica che trasmette Jane Fonda con gli abiti di Rabanne, ma anche per il personaggio che diviene, immagine sensuale, fantasia erotica del momento, celebrazione di un' epoca di grandi trasformazioni culturali. Nella realta’ dei fatti, pero’, la trasposizione cinematografica esce da quella icona che Forest ha creato senza dare spessore alla storia, vanificando il film che ha come centro di attenzione solo il suo personaggio.

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