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Amabili resti


17.02.2010 - Francesca Fiorini Lara

Per chi fosse debole di cuore, sensibile a storie di pedofilia e fosse coinvolto, nella vita reale, in fatti legati ad abuso minorile e omicidio, vi sconsigliamo la visione di questo film. Non per la bruttezza del film, al contrario, ma per la realta’ che trasmette la storia raccontata dalla stessa protagonista, Susie Salmon, in cio che vede e vive al di fuori di ogni spazio tempo, che potrebbe lasciarci un segno diviso tra  angoscia, tristezza e rabbia. Sentimenti che la stessa Susie avverte quando capisce di essere morta e di vivere una realta’ diversa, fatta solo di vivaci fantasie, paesaggi fantastici e bellissimi, che Peter Jackson ci regala nel film, realta’ vissuta insieme alle altre vittime dell’omicida, e stessi sentimenti che hanno i familiari di Susie, a cominciare da suo padre, intento a scovare la verita, di sua madre, distrutta dal dolore per la perdita della figlia, di sua sorella, oggetto lei stessa dello stesso abusatore.

Le immagini meravigliose che Peter Jackson ci trasmette attraverso gli occhi della piccola Susie, brutalmente abusata e assassinata dal vicino di casa, e’ la trasposizione di un famoso romanzo del 2002, célèbre negli U.S. A., di Alice Sebold. Il film racconta i fatti che portano all’omicidio della piccola Salmon ed e’ piu’ sensibile alle sfumature che vengono vissute dalla stessa protagonista cominciando da se stessa, la sua famiglia, I suoi hobby e del suo abusatore e omicida. Il romanzo e’ in realta una sorta di racconto in prima persona che la stessa Susie fa, il film riflette brillantemente quelle emozioni che il romanzo trasmette. Il film vive di una forte carica emotiva che si protrae ,non solo per la suspance ma anche nel linguaggio visivo, per farci capire gli avvenimenti che si susseguono succesivamente all’omicidio.

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