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Daredevil - L'uomo senza paura è senza coraggio!


19.02.2010 - Andrea Zanacchi

Il cinema che trae ispirazione dal fumetto, un connubio vincente fatta eccezione di rari casi in cui può capitare che si dia alla luce un vero Flop. È il caso di Daredevil che del fumetto originale non ha nulla, se non pochi spunti. Il problema sta tutto nell'errore da parte del regista di fondere tre grandi saghe, L'uomo senza paura, La saga di Elektre e Born Again, senza lasciarsi la possibilità di sequel. Fatto sta che, guardando il film e leggendo i fumetti, viene da pensare perché un progetto del genere sia stato affidato ad una persona che di fumetti ne capisce poco e tende a banalizzare le idee originali, confondendole, tralasciando passaggi importanti che danno un'idea del conflitto interiore del personaggio, la vendetta ed il suo rimorso.

Parlando della trasposizione cinematografica, le sequenze più coinvolgenti sono quelle in comunione con Elektra, le scene romantiche, per intenderci, il resto è apparentemente poco interessante, gli effetti speciale eccessivi disturbano la visione lasciando un senso di insoddisfazione, pensando al fumetto, in cui affascina l'idea di un mondo visto semplicemente attraverso i suoi rumori, odori, sapori lasciando agli altri la vista. Forse il regista si è limitato a guardare il fumetto con gli occhi. Leggendo il fumetto e guardando il film ci viene da chiederci: perché? Perché hanno stravolto una storia che ha raccolto consenso dalla popolazione mondiale? La risposta che mi viene in mente è che probabilmente forte del titolo del fumetto (L'uomo senza paura) abbia avuto troppo coraggio a cimentarsi in un progetto di questa entità.

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