21.02.2010 - Riccardo Rudi George Orwell non fu il primo a trattare di un futuro distopico, ma con il suo capolavoro 1984 è riuscito a sconvolgere più di chiunque altro, sia per la sua visione agghiacciante di un sistema repressivo sia perché, col senno di poi, quella storia si è dimostrata il realistico sviluppo della situazione della nostra società contemporanea. Quel profondo pessimismo, dovuto alla terribile esperienza della seconda guerra mondiale, viene riproposta, ampliata e narrata in chiave moderna attraverso il genio di Alan Moore: tematiche futuristiche distopiche, visioni di un terribile futuro tormentato dalla minaccia della guerra (la paura del nucleare era ombra che si allontanava, ma che aveva sconvolto chiunque) e la libertà negata vengono unite nella graphic novel di maggior successo: V for Vendetta, pubblicato tra il 1982 e il 1985. La storia è ambientata in una Londra del 21esimo secolo, dove un governo totalitario si è imposto grazie alla paura dei cittadini, vittime di un conflitto nucleare, e ormai assuefatti dal potere affabulatorio del regime. Ma un misterioso uomo che si fa chiamare V inizia a mettere in subbuglio la città, imponendo la sua giustizia e sete di libertà attraverso attentati contro il governo, in modo da risvegliare i cittadini rimasti sopiti per troppo tempo. I fratelli Wachowski, i visionari creatori di Matrix, esperti più di chiunque altro di trame dove l'uomo è oppresso e imprigionato da un sistema fuori controllo, scrissero la sceneggiatura dell'adattamento cinematografico di V per Vendetta. Gli adattamenti sul grande schermo comportano inevitabilmente dei mutamenti, sia nella struttura narrativa, sia nell'estetica originale e questi ultimi non piacquero ad Alan Moore. Nonostante i cambiamenti come la strategia di ascesa del governo di Adam Satler, la storia di V e della famiglia di Evey, o addirittura il carattere ideologico delle azioni dell'uomo mascherato, il film è riuscito a urlare un senso di giustizia con affascinanti immagini suggestive, con il carisma del protagonista e con l'incredibile interpretazione di Natalie Portman nelle vesti di Evey. Il messaggio è chiaro più che mai: tra le numerose citazioni di carattere letterario e artistico, ci si rende conto della forza dei diritti di ogni cittadino, il diritto di poter plasmare la propria storia, che può far tremare le basi di un governo solo se tutti i cittadini si mobilitano per cambiare le cose. |

Regia: James McTeigue
Sceneggiatura: Larry Wachowski, Andy Wachowski
Interpreti: Natalie Portman, Hugo Weaving, Stephen Rea, John Hurt, Stephen Fry, Sinéad Cusack, Rupert Graves, Tim Pigott-Smith, John Standing, Natasha Wightman, Cosima Shaw, Roger Allam, Ben Miles, Eddie Marsan, Selina Giles, Ian Burfield, Andy Rashleigh, Matt Wilkinson, Eamon Geoghegan, Martin Savage
Fotografia: Adrian Biddle
Musiche: Dario Marianelli
Produzione: Virtual Studios, Silver Pictures
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
Germania, Gran Bretagna,
2005
132 Min
In un futuro alternativo la Germania, vincitrice della seconda guerra mondiale, ha trasformato la Gran Bretagna in un paese nazista, governato con il pugno di ferro da una tirannia mediatica degna di un romanzo orwelliano. Contro questo regime totalitario si scaglia un misterioso uomo mascherato: carismatico e spietato, straordinariamente esperto dellarte del combattimento e dell'inganno, "V" provoca una serie di atti terroristici cercando di esortare i suoi concittadini a ribellarsi alla tirannia e all'oppressione. In questa sua lotta solitaria il giovane troverà una inaspettata alleata, Evey Hammond, una ragazza salvata dalle grinfie della polizia segreta.
Titolo originale: V for Vendetta
Testi: Alan Moore
Disegni: David Lloyd
Editore: DC Comics – Vertigo
1ª edizione: 1982 – 1985
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