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Il Primo Spiderman, dal fumetto all'animazione: primi passi verso il futuro


21.02.2010 - Tatiana Bellisario

L’uomo ragno, questo è il vero nome con cui il supereroe dei fumetti Marvel Comics, creato da Stan Lee e Steve Ditko, è conosciuto in Italia dal 1970 e dopo quasi quarant’anni, si conferma, ancora una volta l’icona per eccellenza dei supereroi. La nascita dell’uomo ragno, versione fumetto, ebbe inizio nel 1962. Inizialmente nacque come fumetto destinato ai giovani adolescenti, ma successivamente si notò la popolarità anche tra i meno giovani, forse per una voglia di vivere in una dimensione di giovinezza ormai lontana, forse per una voglia di sognare e di riscatto che caratterizzava quell’epoca.

La vera nascita del personaggio è pienamente descritta all’interno della prima versione resa pubblica; mentre Stan Lee, era nel suo studio e pensava ad un nuovo personaggio da proporre a Goodman (colui che lanciò la compagnia che sarebbe in seguito diventata la Marvel Comics), vide un insetto arrampicarsi sulla parete e da lì ebbe inizio quello che può definirsi un fenomeno senza tempo. Gli anni '80 portano ben Due serie, "Spider-Man" e "Spider-Man and his Amazing Friends", molto curate dal punto di vista dell'animazione (realizzato direttamente da John Romita, autore principe delle tavole del ragno). La seconda serie, si concede qualche libertà narrativa in più, caratterizzando “l’aspetto romantico” di Spiderman.

Smerciato per il "primo film" dell'Uomo Ragno del 1967, la pellicola prodotta, invece, dalla Columbia ed interpretata da Nicholas Hammond, attore televisivo, che aveva esordito in "Tutti insieme appassionatamente" (il capolavoro di Robert Wise) costituiva in realtà l'episodio pilota dell'unica serie televisiva statunitense fino a quel momento dedicata all’uomo dalla tuta rossa e blu che si arrampica sulle pareti tessendo ragnatele, mai passato in Italia; arrivò solo nel 1977. Una crescita a dir poco epocale che ha segnato l’evolversi di intere generazioni, in cui dalla storia iniziale di questo incredibile supereroe è partita una reazione a catena di cambiamenti; lo specchio della realtà si migliora nel modo di rappresentare questo genere anche dal punto di vista tecnico, garantendo uno spettacolo di emozioni al limite della fantasia.

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