30.08.2008 - Davide Ferrara Cari lettori,
è da qualche giorno ormai che una domanda ci assilla: ma da quando il Festival di Venezia è diventato una sorta di “zona rossa” in stile G8?! Ti guardano, ti scrutano con una perenne aria sospettosa, vorrebbero fermarti, salvo poi bloccarsi quando intravedono il tuo quanto mai “prezioso” pass... Di chi stiamo parlando? Ma naturalmente delle forze dell'ordine! C'è un po' di tutto: poliziotti, guardia di finanza (?), carabinieri...
Per carità, la sicurezza in un grande evento è importantissima, spesso fondamentale. Ma, a volte, anche eccessiva. Quest'anno il Festival è stato veramente “militarizzato”: sconvolge e un po' mette in ansia quella massa di divise, con tanto di manganello, che girano per i vari stand e che magari ti trovi alle spalle mentre stai acquistando un libro... oppure stai comprando L’erba... di Grace (DVD-consigliato).
Poi, però, riflettiamo meglio e giungiamo a una possibile conclusione: forse i nostri “difensori dell'ordine” sono stati sguinzagliati così copiosi per impedire la fuga di massa dalle numerose noiose proiezioni che hanno animato il Festival in questi primi tre giorni...
Chissà... chi vivrà vedrà... a domani...
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