12.03.2010 - Michele Annese Perché mettere in scena una delle favole, tra le più amate, certamente, ma anche spremuta ormai come una…arancia! Sì perché a dire come un limone si correva il rischio di fare una frase scontata, stesso rischio che ha corso la regista Laura Jacobbi quando ha avuto questa idea! Riproporre il testo di Cenerentola nel 2010 dà allo spettatore la sensazione di veder perpetrare l’ennesimo rifacimento vuoto ed avulso di una storia ormai dissanguata. E’ stato questo il mio spirito quando sono entrato al Teatro Sette di via Benevento in Roma per vedere Cenerentolà. “E invece si può”, questo ho pensato quando ne sono uscito. Lo spettacolo messo in scena l’ undici marzo di quest’anno ed in replica fino al 14, è tutto fuorché monotono e scontato. Il ritmo tambureggiante delle scene che, cavalcano il palco in sequenze sempre incalzanti, non lasciano il tempo, allo spettatore, di gustare le continue ed esilaranti battute, che queste vengono prontamente rimpiazzate da altre se possibile ancor più divertenti. A metà fra il musical e la commedia, Cenerentolà ci mostra una fiaba moderna, con un principe tronista ed ipocondriaco, una fatina Carrà e una matrigna drag queen, per non parlare di una cenerentola con uno sdoppiamento di personalità. Ma limitarsi ad elencare i protagonisti principali sarebbe ingiusto, tutti e quindici gli attori che fanno capolino sul palcoscenico meritano il plauso sia per le capacità recitative che per la passione profusa nella messa in scena, dai topini (fantastico il duetto Calabro/Ciociaro) alle sorellastre, dal ciambellano alla ragazza errante, sperduta fra una favola e l’altra. I riferimenti alla televisione, nostra triste tecnologica realtà, sono continui e non mancano neppure momenti più meditativi come il discorso del principe alla sua amata, ma soprattutto, dopo che la protagonista viene maltrattata dalle sorellastre, la traduzione cantata della versione di Mad World di Gary Jules. Insomma questa commedia sonora (ancora complimenti alle capacità vocali dei due Topini Festaioli, della fata e di Ilenia Cerioni nella sua esilarante interpretazione del “pianto/pentola a pressione” di Cenerentola) è spettacolo del tutto nuovo, che merita di essere visto per la sua originalità e per assaporare una comicità attuale e tagliente. Congratulazioni dunque al coraggio ripagato di Laura Jacobbi. |

Teatro Sette via Benevento. Roma
in replica fino al 14 Marzo
Drammaturgia e Regia: Laura Jacobbi
Con: Nicola Trambusti, Matteo Vacca, Morgana Giovannetti, Simona Pettinari, Ilenia Cerioni, Sara Mansi, Francesca Pacchiarotti, Francesca Rotolo, Claudia Amendola, Elena Giofrè, Meri Poltroni, Mattia Moretti, Andrea Ricciardi, Luca Marengo, Elisa Bagnoli.
Scene e costumi: Silvia Nurzia
Coreografie: Simona Pettinari
Disegno luci: Daniel Plat
Assistente alla regia: Massimiliano di Stefano
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