19.03.2010 - Francesca Fiorini Lara Ladykillers è un rifacimento fatto dai Fratelli Coen (2004) di un famoso film inglese del 1955 di Alexander Mackendrick, in cui comparivano Alec Guiness e Peter Sellers (solo per nominare alcuni degli attori principali del cast) e con la sceneggiatura di William Rose, reso assai più celebre dall’oscar vinto per la sceneggiatura per “Indovina chi viene a cena?” con C. Hepburn e Spencer Tracy. Il rifacimento dei Fratelli Coen, non e’ solo una rivisitazione del film, ma e’ anche un cambiamento di sceneggiatura e di personaggi, che oltre a non avere una ambientazione londinese post guerra (Il primo film e’ ambientato nel cuore di Londra a Kings Cross), la storia viene trasportata in tutta la sua azione negli Stati Uniti, in una delle contee vicine al Fiume Missisipi, dove 5 malcapitati capeggiati da un “professore” un po’ galante e un po’ dandy, interpretato da Tom Hanks, tentano o meglio pianificano nella cantina della povera signora Munson il colpo del secolo.
Non è solo la differenza tra le due ambientazioni che rende diverso il film di Makendrick da quello dei Fratelli Coen, oltre ai tragici ironici eventi che portano alla morte di tutto il gruppo, ma la differenza rimane anche nella stessa sceneggiatura, poco spumeggiante quella dei Coen rispetto a quella inglese,molto americana perché poco ironica, e lontana dal English humour di Rose. La trama (ma anche tutto il film) è un po’’ stravolta dalle stesse performance degli attori, non in sintonia e molto distanti uno dall’altro, ma anche dallo stile stesso di qualità registica, avanzata quello dei fratelli Coen, molto ben ingegnato ma molto curata quella di Makendrick. Il film dei Coen non ha ottenuto un grandissimo successo, a differenza di quello di Makendrick che è ancora ricordato, cosi come la stessa interpretazione degli stessi attori rende ancora più difficile un riconoscimento all’originalità’ dimostrata nel film dei Fratelli Coen, che a prima vista sembra dare ottimi risultati ma ci rende conto un po’ di uno svuotamento e mancanza di carattere e di uno stile forte che faccia ricordare questo film uscito solo nel 2004. |

Regia: Alexander Mackendrick
Sceneggiatura: William Rose, Jimmy O'Connor
Interpreti: Alec Guinness, Katie Johnson, Peter Sellers, Cecil Parker, Herbert Lom, Danny Green, Jack Warner, Philip Stainton, Frankie Howerd
Fotografia: Otto Heller
Musiche: Tristram Cary
Produzione: EALING STUDIOS, THE RANK ORGANISATION FILM PRODUCTIONS LTD.
Distribuzione: RANK
Gran Bretagna 1955
97 Min
La signora Luisa Alessandra Wilberfoce ha affittato una stanza del suo modesto appartamento al prof. Marcus, che vi abiterà e vi terrà le prove del suo quintetto d'archi. In realtà il prof. Marcus non è un musicista, bensì il capo di un quintetto di ladri e le prestazioni musicali vengono abilmente simulate mediante l'uso di dischi. Marcus e i suoi fanno un audace colpo, al quale collabora, senza saperlo, Luisa Alessandra che, sotto gli occhi della polizia, porta a casa il bottino, chiuso in un baule prelevato per conto del compitissimo professor Marcus. Quando i banditi stanno per prendere congedo dall'ospitale signora, questa scopre per caso la verità e senza lasciarsi intimorire cerca di convincere i malviventi a tornare sulla retta via. Marcus ordina ai complici di uccidere la donna, ma questa ispira pietà li sgherri, mentre improvvisi contrattempi e la generale avidità di denaro portano i banditi ad eliminarsi reciprocamente. Il racconto che la donna fa della singolare vicenda, non viene creduto dalla polizia ma il possesso del prezioso gruzzolo, di cui tutti si ostinano a negare l'esistenza, fa di Luisa Alessandra una ricca signora.
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