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Guilala No Gyakushu / Summit Kiki Ippatsu Toyako Samitto Kiki Ippatsu!


30.08.2008 - Michele Annese

È mezzanotte passata quando nella Sala Grande della mostra del Cinema di Venezia viene proiettato il film giapponese Guilala No Gyakushu / Summit Kiki Ippatsu Toyako Samitto Kiki Ippatsu! - (Monster X Strikes Back: Attack The G8 Summit!). Nonostante l’ora tarda la sala è gremita, tuttavia il film non inizia. Un ritardo giustificato. Fanno il loro ingresso in sala il produttore Shinobu Suzuki seguito dal regista Minoru Kawasaki, ma soprattutto il gigante Takè-majin. Il pubblico presente si produce in un prolungato applauso interrotto solo dai “no” di delusione quando il pupazzo sta per essere accompagnato fuori. Tornato in sala si accomoda a fianco al regista per la felicità di centinaia magliette colorate e contrassegnate dai vessili dei vari Yatthaman e Goldrake. Iniziato, il film, per tutta la sua durata, sarà intervallato dagli spontanei applausi di gradimento. Eppure la trama è il classico dei classici dei film giapponesi con “mostri in costume”. L’alieno cattivo Gilala arriva sulla terra, le autorità competenti fanno il possibile per fermarlo. In questo caso Gilala avrà avuto la fortuna di imbattersi in un G8 particolare (irresistibile la versione del presidente francese, Sarkozi, e quella del capo di stato italiano) che sarà in grado di provocargli solo sonnolenza e risa nei vari tentativi di fermarlo con gas nervino e missili. La sconfitta infatti arriverà per mano del canonico gigante/robot, tipico di questo genere cinematografico, Takè-majin. Un film già visto, dunque, ma che in un festival un po’ scialbo rappresenta una ventata di paradossale novità, specie per la sua comicità irriverente nello schernire gli incapaci potenti della terra. Leggendo oltre le immagini, a suo modo il regista manda un chiaro messaggio critico.

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