13.04.2010 - Francesca Fiorini Lara La partita giocata il 19 giugno del 1970 a Citta’ del Messico e’ stata una partita che molti ricorderanno come la glorificazione dalla nazionale italiana con tutti i suoi coinvolgimenti ( ricordando anche la canzone di Mina “Ossessione 70”) che rimarra’nel cuore degli italiani e rappresenta forse la partita dove l’Italia ha più brillato, anche se poi ha perso contro il Brasile. Partendo da questo episodio, ritroviamo in questo film 3 amici di lunga data che si rincontrano dopo quasi 20 anni ( il film e’ del 1990) per rivedere insieme la partita storica e ricordare insieme il loro rapporto di amicizia. Questa reunion fa ritrovare i personaggi in questione, rappresentati da Massimo Ghini, Giuseppe Cederna e Fabrizio Bentivoglio ( e Nancy Brilli che rappresenta la moglie di Bentivoglio nella scena) che ripercorrono i momenti celebri della partita, conditi dalle loro situazioni presenti personali. Questa reunion non e’ solo un racconto di una partita o di una rimpatriata tra vecchi amici, ma e’ anche una forma di dialogo e partecipazione dei protagonisti alle vicende che si sono succedute dopo la fatidica partita, raccontate e condite con il periodo della contestazione giovanile degli anni ’70. La situazione precipita o meglio si chiarisce tra loro quando viene ripercorso e ricordato l’ episodio drammatico, passato, vissuto dal personaggio di Giuseppe Cederna poi finito in carcere, ma ne nasce anche il dilemma dell’amicizia tra i protagonisti del film nel ricordare l’esperienze vissute e le speranze come forma di ricordo, morte durante il percorso della loro vita odierna. L’euforia di un tempo e l’allegria perduta poi ritorna verso la fine del film che vede I tre protagonisti riperecorrere le gesta di quando erano ragazzi.
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Vent'anni dopo, tre amici (Ghini, Cederna e Bentivoglio), già compagni di liceo e di idee politiche, fanno una reunion per rivedersi (nuovamente ritrasmessa dalla RAI in quanto partita storica) la semifinale dei campionati mondiali di calcio di Mexico '70 la partita Italia-Germania, finita appunto 4-3 per i colori azzurri. Sede della rimpatriata è la magnifica villa fuori città di proprietà di Giulia Treves, dove la donna vive con il marito Francesco e il loro figlio di circa 10 anni. Vi convergono separatamente il rampante Federico, pubblicitario di successo autore tra l'altro del famoso slogan "Milano da bere", e Antonio, insegnante in una modesta scuola di periferia. Dopo una partitella nel parco della villa, i tre tornano in casa per preparare la medesima "cena" (polpette fritte) consumata nel '70 in occasione della semifinale dei campionati del mondo in Messico.
Regia: Andrea Barzini
Sceneggiatura: Andrea Barzini e Umberto Marino
Interpreti: Massimo Ghini,Giuseppe Cederna,Fabrizio Bentivoglio,Nancy Brilli
Fotografia: Enzo Ghinassi
Italia
1990
84 min
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