22.04.2010 - Andrea Zanacchi Un boato esplode nel cortile del palazzo: ha segnato la Roma! Quando si vive a Garbatella si fa presto l'orecchio alla vivace e colorita tifoseria dei suoi abitanti. Ci si abitua presto alle chiacchiere nei bar, alla gesticolazione concitata che descrive i momenti salienti della partita e ci si abitua ai palazzi su cui troneggiano i murales di capitan Totti, intento a segnare il gol della vittoria, e il famoso scudetto del 2000. Questa è Garbatella , il quartiere in cui più si percepisce quella passione straziante per la propria squadra che fa gioire e molte volte piangere, perché il calcio è questo, un misto di emozioni urlate in tribuna, davanti al televisore e di adrenalina. A circa una settimana dal derby Lazio – Roma e tutto ciò che ne è seguito, mi domando quando, questa forsennata passione si tramuta in quegli atti di violenza che fanno inorridire. Hoolignas un film di Lexi Alexander può aiutare, almeno in una minima parte, a comprendere questi fenomeni. Non lo definirei un capolavoro della cinematografia, la storia funziona anche se il finale è molto prevedibile, in alcuni casi sembra anche che il regista spinga il pubblico a patteggiare per i protagonisti del film,facendo dimenticare che si sta parlando di tifoserie violente. Siamo in Inghilterra, in pieno campionato, gli stadi sono gremiti di tifosi e degli appartenenti alla GSE (Green Street Elite ) come amano sentirsi chiamare. Sono la tifoseria più aggressiva che lascia da parte i cori e gli striscioni per i sassi, le spranghe ed i pugni. Il motivo, almeno per noi, è poco chiaro, si parla di rispetto, di territorio, motivi che sembrano non avere nulla a che fare con lo sport ma più simili alle gang rapper americane. La loro è un'incolmabile sete di violenza, non c'è altra spiegazione, l'unica morale esistente è battersi a fianco dei propri compagni senza mollare mai: chi colpisce con più rabbia è il migliore, chi non ha paura di morire è il migliore, tutto qui. Come minuscoli roditori si intrufolano tra la folla in attesa solo di scatenare l'inferno. Devo dire una cosa però del film, quando quello che ha l'aria d'esser vissuto come un gioco diviene vita vera di fronte alla morte e non ci sono più avversari o compagni, c'è solo un'incolmabile vuoto. “Questa nun ' è a Roma!” ho sentito dire ad una signore per strada, io mi permetto di dire che questo non è calcio, è solo un cancro che inquina uno sport capace di unire in una sola lingua, milioni di persone. |

Matt Buckner (Elijah Wood), studente di giornalismo, è stato espulso da Harvard per un crimine che non ha commesso. La sua promettente carriera è finita ed il suo futuro sembra vuoto, così si trasferisce a Londra da sua sorella Shannon (Claire Forlani) e suo marito Steve (Marc Warren) per cercare rifugio. Steve presenta Matt a suo fratello minore Pete (Charlie Hunnam) e attraverso la loro amicizia Matt entra nel mondo dei fanatici del football e scopre gli intrighi e la segretezza di questo mondo. Pete Dunham e la sua ristretta cerchia di amici fanno parte del Green Street Elite (GSE) un gruppo di accanitissimi tifosi del West Ham United, uno dei club di football più tosti. Tutti i club hanno i gruppi di supporters ed il loro intento comune è quello di diventare la banda più temuta e rispettata del Paese, non importa a quale prezzo.
Regia: Lexi Alexander
Sceneggiatura: Dougie Brimson, Joshua Shelov, Lexi Alexander
Interpreti: Elijah Wood, Charlie Hunnam, Claire Forlani, Marc Warren, Leo Gregory, Geoff Bell, Kieran Bew, Henry Goodman, Christopher Hehir, Terence Jay, Ross McCall, Francis Pope, Rafe Spall, Joel Beckett, Jamie Kenna
Fotografia: Alexander Buono
Musiche: Christopher Franke
Produzione: Baker Street, Odd Lot Entertainment
Distribuzione: Eagle Pictures
USA 2005
100 Min
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