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Giornate degli Autori: Pescuit Sportiv (Hooked)


30.08.2008 - Michele Annese

Il film di Adrian Sitaru è la dimostrazione che nella vita non bisogna mai arrendersi. Il regista rumeno ormai quarantenne ottiene il suo primo riconoscimento, almeno in termini di visibilità, dopo una vita passata a produrre cortometraggi, e si candida seriamente a essere una delle più piacevoli sorprese del Festival. Il film girato con pochi mezzi e praticamente sempre in soggettiva è infatti il primo lungometraggio di Sitaru, e la sensazione è quella che ne seguiranno molti altri. Senza nessun tipo di effetti speciali e con una colonna sonora ridotta all’osso, assistiamo per lo più a una serie di dialoghi, il più delle volte serratissimi, fra un professore sul punto di licenziarsi, Mihai (interpretato da Adrian Titieni), la sua amante Sweetie (Maria Dinulescu) e una prostituta (Ioana Flora) che, controvoglia, farà loro compagnia durante un pic-nic. Semplicemente favoloso il personaggio della Flora, a metà tra quello di Amèlie (Audrey Tautou) e quello di Milla Yovovich in Il quinto elemento. Completamente fuori dal mondo, irriverente e sarcastica, la prostituta metterà ancor più pepe nel rapporto, già di per sé difficile, dei due fedigrafi. Insomma bastano una macchina da presa e un laghetto dove poter praticare un po’ di pesca sportiva, sport dal cui la pellicola prende il titolo, per poter dimostrare ai vari Coen e Arriaga, in concorso a Venezia, che si può fare un film di grande spessore senza ricorrere a cifre da capogiro, e senza dover assoldare le grandi star di Hollywood.

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