15.05.2010 - Francesca Fiorini Lara Il film di Pedro Almodovar (1999) è un dramma interamente legato a temi come HIV/AIDS, la transuessalita’, la prostituzione e la fede raccontati attraverso lo sguardo del regista, e parallelamente rivolto all'analisi di aspetti come il coraggio materno, il sentimento di una donna che cerca di alleviare la propria sofferenza dopo aver perso tragicamente il figlio. Almodovar non solo affronta temi forti ma soddisfa lo spettatore, lo commuove, intreccia problematiche sociali con la vita dei protagonisti, suggerendo un'abile dose di equilibrio tra drammaticità e realtà. Il film racconta la storia di una madre che si ritrova, dopo la morte accidentale del figlio, a cercare il padre del ragazzo e a riconoscere la verità sulla transessualità di quello che una volta era il suo compagno. Nonostante il dolore e il viaggio che la porta a Barcellona, Manuela, la protagonista, vivrà anche esperienze positive che le permetteranno di capire meglio la propria vita: ritrovera’ infatti una sua vecchia amica “Agrado” anche lei transessuale, il suo ex compagno malato di HIV “Lola” e conoscerà Rosa, suora messa incinta dal suo ex compagno e anch’essa sieropositiva. Nonostante I temi proposti, il film rimane audace e innovativo. È una pellicola densa che si distingue anche grazie a una particolare ed elegante riconoscibilità del titolo. Nonostante non ci siano parti maschili di spessore, con un cast tutto al femminile, le figure di Manuela, Lola e Rosa sono quelle che richiamano piu' attenzione. Non c’è nel film quel virilismo maschile tipico e non c’è nemmeno quel femminismo esuberante battagliero che caratterizza molti film al femminile. Le protagoniste sono donne con una loro storia, donne semplici, umili, che si rassegnano poco, sofferenti e a totalmente coscienti dei propri drammi personali. Forse uno dei pochi film spagnoli ad aver vinto tanti premi (dal Goya, Cesar, alla Palma di Cannes e all’Oscar) e ad aver allo stesso tempo suscitato una forte approvazione da parte degli spettatori, tanto che a distanza di più di dieci anni, risulta ancora tra i più visti. |

Todo sobre mi madre - Tutto su mia Madre
Regia: Pedro Almodóvar
Soggetto: Pedro Almodóvar
Sceneggiatura: Pedro Almodóvar
Interpreti: Cecilia Roth, Marisa Paredes, Penelope Cruz, Candela Peña, Antonia San Juan, Rosa María Sardá, Fernando Fernán Gómez, Toni Cantó, Eloy Azorin, Carlos Lozano, Fernando Guillén, Manuel Morón, José Luis Torrijo, Juan José Otegui, Carmen Balagué
Spagna/Francia, 1999
101 min
Madrid: Manuela ha un figlio di diciassette anni che muore travolto dalla macchina su cui viaggia una famosa attrice impegnata nella pièce Un tram che si chiama desiderio. Manuela decide di trovare il padre del ragazzo che vive a Barcellona ed è diventato Lola, un travestito. La donna incontra Agrado, altro travestito, che fa la vita, conosce anche l'attrice indiretta responsabile della morte del figlio. Alla fine Manuela, che aveva esperienza di palcoscenico, reciterà nel Tram. Nel frattempo ecco una suora incinta (anche lei di Lola), e un paio di uomini assolutamente idioti e sessualmente confusi.
Oscar 2000: miglior film straniero
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